Brevi sul tabacco - Febbraio 2005
Commissione legislativa ticinese discute divieto di fumo nei locali pubblici
La commissione legislativa ticinese ha iniziato le consultazioni sul divieto di fumo nei locali pubblici e nella gastronomia. È stato presentato un compromesso attenuato che prevede norme separate per i bar, le discoteche e i locali notturni, come richiesto in una petizione dalla nuova associazione dei gestori di bar e caffé. Il governo ticinese, ciononostante, vuole continuare a sostenere il suo messaggio (Corriere del Ticino, La Regione Ticino; 17.02.05; Il Matino: 20.02.05; La Regione Ticino: 23.02.05; Corriere del Ticino: 24.02.05).Un sondaggio ha rilevato che due terzi dei Ticinesi appoggiano un divieto di fumo: il 63 % sono favorevoli ad un divieto di fumo nei locali pubblici e nei ristoranti. Il 48 % degli interrogati motivano la loro opinione dichiarando che non va vietato il fumo in generale, che però va tutelata la salute dei non fumatori (Corriere del Ticino, La Regione Ticino: 18.02.05; Tessiner Zeitung: 19.02.05).
Convenzione quadro OMS per la limitazione del consumo di tabacco entra in vigore
Il 27 febbraio, meno di due anni dopo essere stata varata, la convenzione quadro OMS per la limitazione del consumo di tabacco (FCTC) è entrata in vigore, in tempo record; mai prima d’ora un accordo internazionale è stato trasformato così rapidamente in diritto vincolante. La convenzione obbliga gli stati ad aumentare i prezzi del tabacco, a ingrandire le indicazioni di avvertimento, a limitare la pubblicità per il tabacco e a proteggere la popolazione contro il fumo passivo. Già 57 stati hanno ratificato la convenzione, fra di essi la Francia, la Germania, la Gran Bretagna, l’India e la Turchia che è conosciuta come forte lobby in favore del tabacco. La Svizzera è in ritardo: Philippe Vallat, responsabile del programma nazionale per la prevenzione del tabagismo, pensa che la Svizzera non ratificherà la convenzione prima del 2010 o 2012, perché prima vanno adattate diverse leggi. Inoltre, sono da aspettarsi referendum (sda/atsL’AGEFI, Le Quotidien Jurassien, TA: 25.02.05; 24heures, Corriere del Ticino, La Liberté, medical-tribune.ch, Tribune de Genève: 26.02.05; edicom.ch, swissinfo, tsr.ch: 27.02.05; Aargauer Zeitung, L’AGEFI, Le Temps, Pressetext.schweiz ag, Solothurner Zeitung, TXT: 28.02.05).Nuovi risultati di ricerca confermano la nocività del fumo passivo
I ricercatori dell’European prospective investigation into cancer and nutrition (EPIC), su di un campione di 124'000 non fumatori oppure persone che da molti anni hanno smesso di fumare, sono riusciti a dimostrare la nocività del fumo passivo. Il fumo passivo aumenta del 30% il rischio di malattie delle vie respiratorie e del 34 % il rischio di cancro ai polmoni. Per quanto riguarda il rischio di cancro ai polmoni è determinante il fumo passivo durante l’infanzia (Revue médicale suisse: 16.02.05).I fumatori sottovalutano enormemente i rischi per la salute
Una ricerca della Rutgers University ha rilevato che i fumatori sottovalutano decisamente i rischi per la loro salute. Partono dal presupposto che il loro rischio personale è minore rispetto a quello degli altri fumatori, che gli influssi genetici influiscono sulle malattie causate dal fumo e che, ad esempio facendo sport, si possono minimizzare i rischi e compensare gli influssi negativi del fumo. Dunque non si potrebbe affermare che delle persone adulte iniziano o continuano a fumare conoscendone i rischi (Pressetext.schweiz ag: 24.02.05).Post-it contro il fumo passivo nei ristoranti
Il CIPRET Vaud distribuisce dei post-it con i quali i clienti soddisfatti e insoddisfatti possono comunicare la loro opinione all’oste: Si può scegliere fra l’elogio per un divieto di fumo oppure la disapprovazione per le fastidiose nuvole di fumo provenienti dal tavolo accanto. Con questa azione il CIPRET vuole sensibilizzare i ristoratori e convincerli che il fumo può importunare gravemente gli ospiti (La Presse: 02.02.05; Le Nouvelliste: 03.02.05; Le Matin: 07.02.05; 24heures: 08.02.05).Sigaretta senza fumo Nic Stic probabilmente sul mercato a partire da settembre
La sigaretta senza fumo Nic Stic viene prodotta presso la ditta Grischa Plast AG a Maienfeld e sarà in vendita presumibilmente a partire da settembre. «Fumando» il Nic Stic si inspira aria calda con nicotina; così non soltanto viene somministrata nicotina, ma viene anche offerta un’azione sostitutiva equivalente all’atto del fumare. Manca soltanto l’avvertimento per la salute – gli 0.8 mg di nicotina sarebbero innocui. I responsabili prevedono una cifra d’affari di alcuni milioni in tutto il mondo (Bündner Tagblatt, Die Südostschweiz: 17.02.05).
< indietro

