Brevi sul tabacco - aprile 2005
Confederazione vuole inasprire il Diritto del lavoro - maggioranza delle Federazioni gastronomiche contraria
L'UFSP attualmente esamina le possibilità giuridiche per inasprire il Diritto del lavoro vigente. L'obiettivo di bandire il fumo dai ristoranti è raggiungibile attraverso la protezione del personale lavorativo dal fumo passivo. Attuando questa strategia, si potrebbero dichiarare zone senza fumo praticamente tutti i locali accessibili al pubblico, dato che in questi luoghi normalmente si trovano anche dei dipendenti (SonntagsZeitung: 24.04.05).Nella stessa direzione mirano Gastro Ticino (La Regione Ticino, Giornale del Popolo, Corriere del Ticino: 12.04.05) e Gastro Lugano (Corriere del Ticino, Giornale del Popolo: 27.04.05), che chiedono un divieto di fumo in tutti i locali accessibili al pubblico.
La Federazione nazionale Gastro Suisse, invece, è contraria ad un divieto di fumo generale per tutti i locali accessibili al pubblico. Ci sarebbe bisogno anche dei locali senza fumo. La Federazione si dichiara favorevole ad un divieto di fumo, ma soltanto nei locali nei quali è possibile e fa senso. "Va lasciata al gestore del ristorante la libertà di adottare delle misure per una convivenza pacifica tra fumatori e non fumatori", ha dichiarato Klaus Künzli, Presidente centrale della Federazione di categoria Gastro Suisse, in occasione di una conferenza stampa. (Le Nouvelliste, 24 heures, Online-Ausgabe, 20 Minuten, Online-Ausgabe, edicom.ch, Online-Ausgabe: 13.04.05; Basler Zeitung, Berner Zeitung, Bote der Urschweiz, La Regione Ticino, Tages Anzeiger, Südostschweiz, Online-Ausgabe: 14.04.05; Expresso: 26.04.05).
Inoltre, molti proprietari di ristoranti criticano apertamente la „regola di un bicchiere“ dell'attuale campagna di prevenzione dell'Ufficio federale delle strade (Borsalino.ch, edizione online: 14.04.05).
L’ISPA rilancia il dibattito sui ristoranti senza fumo
L'Isituto svizzero di prevenzione dell'alcolismo e altre tossicomanie (ISPA) chiede ai ristoranti e bar indigeni di allestire zone senza fumo. Dalle circa 100 ricerche che hanno esaminato gli effetti economici dei divieti di fumo, non risulterebbe alcuna indicazione su conseguenze negative, come ha comunicato l'ISPA in una conferenza stampa. A New York, le entrate fiscali a carico dei ristoranti e bar, a dieci mesi dall'introdizione di una legge per posti di lavoro senza fumo, sono addirittura aumentate dell'8,7 percento.(sda/ats, Blick, Online-Ausgabe, Le Matin, edizione online, swissinfo, edizione online, google.ch, tiscali.ch, tsr.ch: 06.04.05; Basler Zeitung, Baslerstab, Die Südostschweiz, Solothurner Zeitung, edizione online, Tages Anzeiger, konsum tv, Teletext, 20 Minuten, 24 heures, edicom.ch, edizione online, Corriere del Ticino: 07.04.05; Luzerner Rundschau: 14.04.05).
PE intende vietare sostanze aggiuntive nocive nel tabacco
La commissione per le questioni ambientali del Parlamento Europeo (PE) prende in considerazione un divieto per le sostanze aggiuntive nocive nei prodotti di tabacco. Si tratta di sostanze e prodotti chimici che causano dipendenza, che nella maggior parte dei casi sono innocui, ma producono un effetto altamente tossico se bruciati alla temperatura di 800o C. Un tale divieto avrebbe gravi conseguenze per l'industria del tabacco, dato che il 90 % delle sigarette conosciute al giorno d'oggi dovrebbero sparire dal mercato. Su iniziativa del Presidente della commissione Karl-Heinz Florenz, numerosi parlamentari di tutti i partiti avrebbero dichiarato la loro disponibilità ad appoggiare la richiesta (APW-News: 27.04.05).Ministro della sanità italiano vuole più posti per i fumatori
Francesco Storace, il nuovo ministro della sanità italiano, si è dichiarato contrario ad una "religione della salute" esagerata. Il ministro intende riaumentare il numero dei posti pubblici per fumaori, dopo che in Italia da tre mesi e mezzo è vietato fumare in tutti i locali pubblici accessibili al pubblico (Berner Zeitung, St. Galler Tagblatt, 20 Minuten: 27.04.05).Giovani fumatori impotenti
Ricercatori italiani hanno analizzato retrospettivamente i dati di 860 uomini fra i 18 e i 44 anni sofferenti di disfunzione erettile. Circa il 39 % di essi erano fumatori accaniti (più di 20 sigarette al giorno), in confronto al 4 % della popolazione. Dunque i ricercatori hanno dimostrato la connessione fra le disfunzioni erettili ed il fumo. Una ricerca americana giunge alle stesse conclusioni (Medical Tribune: 01.04.05; Sexualmedizin: 12.04.05; 24 heures: 26.04.05).Industria del tabacco accetta divieti di pubblicità
La BAT non ha "nulla da criticare" riguardo ai divieti di pubblicità affissionale prevista per i prodotti di tabacco, e anche Philip Morris e JT International non si oppongono ad ulteriori limitazioni. Le multinazionali del tabacco motivano questo atteggiamento spiegando che attraverso la pubblicità affissionale non si attirano nuovi fumatori, ma che invece si cerca di posizionare la propria marca con l'obiettivo di "soffiare" clienti che già fumano alle marche concorrenti. Inoltre, con ciò verrebbe a tacere definitivamente il rimprovero che la pubblicità del tabacco sia indirizzata ai giovani, secondo quanto ha dichiarato Laurent Comtet, portavoce della BAT (Handelszeitung, Tages Anzeiger: 06.04.05; Berner Zeitung: 29.04.05).< indietro

