Brevi sul tabacco – maggio 2003
Convenzione contro il tabacco: Svizzera “molto soddisfatta“
Il direttore dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), Thomas Zeltner, si è detto “molto soddisfatto” che l’Oms abbia adottato il primo trattato internazionale di lotta al tabagismo, ma ha sottolineato che la Svizzera non sarà in grado di ratificarlo prima del 2006. Per la ratifica, Berna deve modificare diversi punti del suo apparato legislativo in materia di pubblicità, vendita ai minorenni e protezione dei non fumatori nei luoghi pubblici. Non sarà comunque necessario apportare modificazioni costituzionali. Alcuni punti della Convenzione verranno probabilmente già regolati quest’anno con lo strumento dell’ordinanza, come quello riguardante la superficie del pacchetto da destinare ai moniti sugli effetti nocivi del fumo, ad esempio, che secondo la Convenzione dovrebbe essere di almeno un terzo della confezione, oppure il bando delle diciture “mild“ o ”light“. Per quanto riguarda il prezzo delle sigarette, la Svizzera mira all’armonizzazione con l’UE, ha detto Zeltner. Sempre secondo la Convenzione, i prezzi elevati e le misure fiscali sono un rimedio efficace per ridurre il consumo di tabacco.
L’imposta sul tabacco svizzera è inferiore a quella applicata nell’UE e dovrebbe venire gradualmente aumentata, ha aggiunto Zeltner. In autunno, le sigarette costeranno trenta centesimi in più e un pacchetto verrà a costare tra i cinque e i sei franchi. La Convenzione entrerà in vigore quando sarà stata ratificata da quaranta paesi. Zeltner prevede che ci vorranno da due a tre anni (ATS, 21.05.03, persoenlich.com, 24 heures, Le Temps, NLZ, Corriere del Ticino, Giornale del Popolo, La Regione Ticino 22.05.03, Azione 4.6.03).
L’UFSP mette in guardia contro i veleni contenuti nelle sigarette
La Svizzera è uno dei paesi europei in cui si consuma proporzionalmente più tabacco. Con una nuova campagna, la Confederazione mette in guardia contro i veleni contenuti nelle sigarette: nel fumo del tabacco sono state finora identificate più di 4000 sostanze, di cui 40 cancerogene. Oltre al catrame e alla nicotina, vi si trovano benzolo, cadmio, piombo e arsenico. Inserzioni e spot televisivi dovrebbero far riflettere fumatori e non fumatori sui veleni a cui si espongono (20 Minuten, TXT, 28.05.03).
Guida agli esercizi pubblici con zone non fumatori
L’Associazione Svizzera Non-fumatori (ASN) ha pubblicato una guida in cui sono indicati tutti i ristoranti del Ticino completamente liberi da fumo o dotati di aree non fumatori, secondo il motto “Buon appetito… meglio senza fumo!”. La guida può essere richiesta allo 0848.88.77.88 oppure consultata al sito www.nonfumatori.ch (Tessiner Zeitung, 15.05.03).
Bar vietati alle sigarette in Ticino
La possibilità di bandire il fumo dai locali pubblici è allo studio. Sull’onda delle oltre undicimila firme raccolte dall’Associazione non fumatori, il governo ha istituito una commissione che si sta occupando del problema “fumo passivo” e che dovrà consegnare un rapporto entro l’estate. Secondo gli studi più recenti, chi pur non fumando è costretto a vivere o lavorare in ambienti in cui si fuma soffre più frequentemente di disturbi respiratori, ha più probabilità di diventare asmatico e di contrarre un tumore polmonare. Il fumo passivo è un fattore di inquinamento che va ad aggiungersi a quelli ambientali, ma, a differenza di questi ultimi, è più facilmente evitabile. Per esempio, attraverso la proibizione del fumo nei locali pubblici o sul posto di lavoro (il caffè, 31.5.03).
La Germania sottovaluta i rischi legati al fumo
In Germania, il tabagismo uccide ogni giorno 340 persone. Lo ha affermato il presidente della Società tedesca per la ricerca sulla nicotina Knut Olaf Haustein. Nel paese, le sigarette uccidono ogni anno 140 mila persone. Secondo il medico, in Germania si continua a sottovalutare i rischi del tabagismo, che determina i maggiori danni nelle donne. Haustein ha aggiunto che nel 2001 sono stati venduti in Germania 140 miliardi di sigarette, fumate in prevalenza da donne e ha chiesto un maggiore impegno da parte dello stato contro il tabagismo. Nei giorni scorsi, il governo federale ha annunciato l’introduzione di una tassa di un euro per ogni pacchetto di sigarette (La Regione Ticino, 16.5.03).
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Il direttore dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), Thomas Zeltner, si è detto “molto soddisfatto” che l’Oms abbia adottato il primo trattato internazionale di lotta al tabagismo, ma ha sottolineato che la Svizzera non sarà in grado di ratificarlo prima del 2006. Per la ratifica, Berna deve modificare diversi punti del suo apparato legislativo in materia di pubblicità, vendita ai minorenni e protezione dei non fumatori nei luoghi pubblici. Non sarà comunque necessario apportare modificazioni costituzionali. Alcuni punti della Convenzione verranno probabilmente già regolati quest’anno con lo strumento dell’ordinanza, come quello riguardante la superficie del pacchetto da destinare ai moniti sugli effetti nocivi del fumo, ad esempio, che secondo la Convenzione dovrebbe essere di almeno un terzo della confezione, oppure il bando delle diciture “mild“ o ”light“. Per quanto riguarda il prezzo delle sigarette, la Svizzera mira all’armonizzazione con l’UE, ha detto Zeltner. Sempre secondo la Convenzione, i prezzi elevati e le misure fiscali sono un rimedio efficace per ridurre il consumo di tabacco.
L’imposta sul tabacco svizzera è inferiore a quella applicata nell’UE e dovrebbe venire gradualmente aumentata, ha aggiunto Zeltner. In autunno, le sigarette costeranno trenta centesimi in più e un pacchetto verrà a costare tra i cinque e i sei franchi. La Convenzione entrerà in vigore quando sarà stata ratificata da quaranta paesi. Zeltner prevede che ci vorranno da due a tre anni (ATS, 21.05.03, persoenlich.com, 24 heures, Le Temps, NLZ, Corriere del Ticino, Giornale del Popolo, La Regione Ticino 22.05.03, Azione 4.6.03).
L’UFSP mette in guardia contro i veleni contenuti nelle sigarette
La Svizzera è uno dei paesi europei in cui si consuma proporzionalmente più tabacco. Con una nuova campagna, la Confederazione mette in guardia contro i veleni contenuti nelle sigarette: nel fumo del tabacco sono state finora identificate più di 4000 sostanze, di cui 40 cancerogene. Oltre al catrame e alla nicotina, vi si trovano benzolo, cadmio, piombo e arsenico. Inserzioni e spot televisivi dovrebbero far riflettere fumatori e non fumatori sui veleni a cui si espongono (20 Minuten, TXT, 28.05.03).
Guida agli esercizi pubblici con zone non fumatori
L’Associazione Svizzera Non-fumatori (ASN) ha pubblicato una guida in cui sono indicati tutti i ristoranti del Ticino completamente liberi da fumo o dotati di aree non fumatori, secondo il motto “Buon appetito… meglio senza fumo!”. La guida può essere richiesta allo 0848.88.77.88 oppure consultata al sito www.nonfumatori.ch (Tessiner Zeitung, 15.05.03).
Bar vietati alle sigarette in Ticino
La possibilità di bandire il fumo dai locali pubblici è allo studio. Sull’onda delle oltre undicimila firme raccolte dall’Associazione non fumatori, il governo ha istituito una commissione che si sta occupando del problema “fumo passivo” e che dovrà consegnare un rapporto entro l’estate. Secondo gli studi più recenti, chi pur non fumando è costretto a vivere o lavorare in ambienti in cui si fuma soffre più frequentemente di disturbi respiratori, ha più probabilità di diventare asmatico e di contrarre un tumore polmonare. Il fumo passivo è un fattore di inquinamento che va ad aggiungersi a quelli ambientali, ma, a differenza di questi ultimi, è più facilmente evitabile. Per esempio, attraverso la proibizione del fumo nei locali pubblici o sul posto di lavoro (il caffè, 31.5.03).
La Germania sottovaluta i rischi legati al fumo
In Germania, il tabagismo uccide ogni giorno 340 persone. Lo ha affermato il presidente della Società tedesca per la ricerca sulla nicotina Knut Olaf Haustein. Nel paese, le sigarette uccidono ogni anno 140 mila persone. Secondo il medico, in Germania si continua a sottovalutare i rischi del tabagismo, che determina i maggiori danni nelle donne. Haustein ha aggiunto che nel 2001 sono stati venduti in Germania 140 miliardi di sigarette, fumate in prevalenza da donne e ha chiesto un maggiore impegno da parte dello stato contro il tabagismo. Nei giorni scorsi, il governo federale ha annunciato l’introduzione di una tassa di un euro per ogni pacchetto di sigarette (La Regione Ticino, 16.5.03).
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