Brevi sul tabacco - Marzo 2003
Lotta al tabacco in Francia
Il Presidente francese Jacques Chirac ha dichiarato guerra al tabacco, presentando un piano quinquennale e annunciando un drastico aumento del prezzo delle sigarette. Le maggiori entrate saranno investite nella lotta contro il cancro e in progetti sanitari. La legge contro il fumo nei luoghi pubblici dovrà essere attuata in modo capillare. Il tabacco dovrà sparire dalle scuole, in Francia si calcola infatti che un diciannovenne su due fumi. Dall’ultimo aumento dei prezzi avvenuto in gennaio, la vendita di sigarette è calata del dieci per cento (ATS, 24.03.03, 24 heures, AWP-News, NLZ, NZZ, Tages Anzeiger, Tribune de Genève, 25.03.03).
Mozione in favore del divieto di pubblicizzare tabacco
Il Consiglio nazionale ha rinviato la discussione su un divieto generale di pubblicizzare il tabacco. Prendendo lo spunto da una decisione dell’UE del dicembre 2002, la consigliera socialista Ursula Wyss ha invitato in una mozione il Consiglio federale a vietare la pubblicità al tabacco sulla stampa, sui cartelloni e nei cinema. Nella sua presa di posizione, il Consiglio federale fa presente i suoi sforzi in materia, affermando però che le limitazioni richieste dovranno attendere un approfondito esame di tutti gli aspetti della questione. Per questo motivo, chiede di trasformare la mozione in un postulato. La mozione è stata trattata dal Consiglio nazionale il 21 marzo ed è stata combattuta dal consigliere M. Scherer (UDC). La discussione è stata però rinviata (Werbewoche 26.03.03).
Canapa liberalizzata ma più cara
La Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSS) del Consiglio nazionale ha deciso di liberalizzare la canapa, aumentandone però il prezzo. La Commissione vorrebbe applicare una tassa dirigistica, che secondo il Presidente della CSS Toni Bortoluzzi (UDC) dovrebbe fruttare ogni anno 300 milioni di franchi. L’obiettivo della tassa è quello di rendere i prodotti più cari, in modo da dissuaderne dal consumo soprattutto i giovani.
La revisione della Legge sugli stupefacenti verrà discussa in maggio nella sessione straordinaria del Consiglio nazionale. Ci si attende un’opposizione alla liberalizzazione soprattutto dall’UDC e dai partiti borghesi romandi (ATS, La Liberté, Neue Zürcher Zeitung, Zürichsee-Zeitung 29.03.03, l’agefi 31.03.03).
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Il Presidente francese Jacques Chirac ha dichiarato guerra al tabacco, presentando un piano quinquennale e annunciando un drastico aumento del prezzo delle sigarette. Le maggiori entrate saranno investite nella lotta contro il cancro e in progetti sanitari. La legge contro il fumo nei luoghi pubblici dovrà essere attuata in modo capillare. Il tabacco dovrà sparire dalle scuole, in Francia si calcola infatti che un diciannovenne su due fumi. Dall’ultimo aumento dei prezzi avvenuto in gennaio, la vendita di sigarette è calata del dieci per cento (ATS, 24.03.03, 24 heures, AWP-News, NLZ, NZZ, Tages Anzeiger, Tribune de Genève, 25.03.03).
Mozione in favore del divieto di pubblicizzare tabacco
Il Consiglio nazionale ha rinviato la discussione su un divieto generale di pubblicizzare il tabacco. Prendendo lo spunto da una decisione dell’UE del dicembre 2002, la consigliera socialista Ursula Wyss ha invitato in una mozione il Consiglio federale a vietare la pubblicità al tabacco sulla stampa, sui cartelloni e nei cinema. Nella sua presa di posizione, il Consiglio federale fa presente i suoi sforzi in materia, affermando però che le limitazioni richieste dovranno attendere un approfondito esame di tutti gli aspetti della questione. Per questo motivo, chiede di trasformare la mozione in un postulato. La mozione è stata trattata dal Consiglio nazionale il 21 marzo ed è stata combattuta dal consigliere M. Scherer (UDC). La discussione è stata però rinviata (Werbewoche 26.03.03).
Canapa liberalizzata ma più cara
La Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSS) del Consiglio nazionale ha deciso di liberalizzare la canapa, aumentandone però il prezzo. La Commissione vorrebbe applicare una tassa dirigistica, che secondo il Presidente della CSS Toni Bortoluzzi (UDC) dovrebbe fruttare ogni anno 300 milioni di franchi. L’obiettivo della tassa è quello di rendere i prodotti più cari, in modo da dissuaderne dal consumo soprattutto i giovani.
La revisione della Legge sugli stupefacenti verrà discussa in maggio nella sessione straordinaria del Consiglio nazionale. Ci si attende un’opposizione alla liberalizzazione soprattutto dall’UDC e dai partiti borghesi romandi (ATS, La Liberté, Neue Zürcher Zeitung, Zürichsee-Zeitung 29.03.03, l’agefi 31.03.03).
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