space
space space
  
space space
space
space
space
Brevi sul tabacco – luglio 2003 
Cavilli legali...
A Nuova York, si può ancora fumare soltanto in tre piccoli ristoranti, che sono riusciti a sfruttare una lacuna nella legge antifumo entrata in vigore in maggio. Nei piccoli ristoranti a conduzione famigliare si può fumare. I membri della famiglia non possono però essere dipendenti, ma tutti proprietari del locale. Un’associazione di ristoratori nuovayorkesi ha già inoltrato ricorso contro questa legge. Il fatturato dei bar è calato del 40% dall’entrata in vigore della legge (ATS, 23.07.03, Neue Luzerner Zeitung, 25.07.03).

Confezioni schock
La prevenzione del tabagismo in Svizzera deve allinearsi maggiormente alle direttive europee. Le diciture “light“ e “mild“ devono sparire dai pacchetti, gli avvertimenti devono essere stampati a grandi lettere e corredati da fotografie di polmoni malati. Questo è quanto prevede il Dipartimento federale dell’interno (DFI) nella revisione totale dell’Ordinanza sul tabacco del 1995 ora in consultazione fino al 30 settembre (persoenlich.com, 10.07.03, 20 Minuten, 11.07.03, Zuger Woche, 16.07.03). L’industria del tabacco risponde di non avere mai affermato che le indicazioni “light“ e ”mild“ si riferissero alla dannosità, ma soltanto al gusto (ATS, 10.07.03).

Aumenta il numero degli scolari che fumano canapa
Uno studio finora mai pubblicato rivela che il 30% degli insegnanti delle medie si è già trovato almeno una volta in classe studenti sotto l’effetto della canapa. Lo studio è stato eseguito dall’Istituto svizzero di prevenzione dell’alcolismo e altre tossicomanie presso 822 insegnanti. Il 3,3% degli interrogati ha risposto che almeno una volta un loro studente si è presentato in classe alticcio. Tra il 6,2% e il 14,5% degli insegnanti (secondo la classe), ha già osservato i ragazzi consumare alcol o canapa (Facts, 24.07.03).

Partecipazione record
Grande partecipazione al concorso per smettere di fumare (il primo premio è dotato di 5000 franchi) organizzato dalla Lega cancro svizzera, dalla Lega polmonare svizzera, l’Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo e il Dipartimento federale della sanità pubblica nell’ambito della campagna «Fumare fa male – Let it be». Il numero di iscritti è aumentato del 30% rispetto all’anno scorso. In totale si sono annunciate 5’342 persone. Gli organizzatori hanno comunicato che il 46% dei partecipanti all’edizione 2001 dopo undici mesi viveva ancora senza fumo (Willisauer Bote, 03.07.03, Schleitheimer Bote, 03.07.03, BümplizWoche 09.07.03, Seetaler Bote, 10.07.03, Luzerner Rundschau, 10.07.03, Regional Zeitung Hinterthurgau und Umgebung, 11.07.03).

La BAT compra un gruppo italiano
Un consorzio guidato dalla Britisch American Tabacco (BAT) ha rilevato per 3,5 miliardi di franchi il monopolio di Stato Ente Tabacchi Italiani (ETI). Roma non si era aspettata tanto, le sue stime si aggiravano infatti attorno ai 2,3 miliardi di franchi al massimo. Questo introito equivale a una boccata d’ossigeno per il governo, che sta lavorando al risanamento del bilancio statale. L’ETI, con una produzione di 26 miliardi di sigarette l’anno, detiene più di un quarto del mercato interno. Con questa mossa, la BAT mira a rafforzare soprattutto l’esportazione di tabacchi italiani (AWP News, 17.07.03, Tribune de Genève, 17.07.03, ATS, 17.07.03, Tages Anzeiger, 18.07.03).

Attuazione insufficiente delle direttive europee
L’Austria, l’Italia e il Lussemburgo non hanno rispettato il termine per l’applicazione delle direttive europee, che tra l’altro prevedono l’eliminazione delle diciture “mild“ e ”light“ dai pacchetti delle sigarette e la copertura di almeno il 30% del lato anteriore e di almeno il 40% del retro del pacchetto con avvertenze sulla pericolosità del fumo. Se questi paesi non rispetteranno le direttive, rischiano di finire di fronte alla corte europea (ATS, 15.07.03).




<< indietro

 
spacer