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Brevi sul tabacco – ottobre 2003 
Comportamento sleale dell’industria del tabacco
La pandemia (epidemia a livello mondiale) da tabacco è il risultato dello scandaloso comportamento dell’industria del tabacco, la quale nega che il prodotto sia nocivo e che la nicotina provochi dipendenza, smentisce i risultati delle analisi che indicano come gruppo mirato della sua pubblicità i giovani e respinge l’accusa di essere coinvolta nel contrabbando e di corruzione di scienziati per sminuire i risultati delle analisi sugli effetti del fumo passivo. L’industria del tabacco agisce così con disprezzo per la vita e la legge (Médecine&Hygiène, 02.10.03).

Fumare spinelli resta proibito
Il dibattito sulla canapa si è fatto rovente e le elezioni non contribuiscono certo a migliorare la situazione. Il Consiglio nazionale continua a rimandare e ne ributta la responsabilità al Consiglio degli Stati. La proposta approvata due anni or sono dagli Stati non è ancora stata discussa dal Nazionale. Il vallo della canapa divide i due partiti di centro PPD e PLR. Durante il dibattito di entrata in materia, soprattutto i romandi si sono dimostrati decisi oppositori della politica repressiva sulla droga. Couchepin ha affermato che una politica dei divieti porterebbe a un aumento della criminalità e del mercato nero. La conseguenza di questa posizione è che fumare spinelli resta illegale e che per intanto non rimane altro che aspettare una decisione a favore o contro la depenalizzazione della canapa (La Regione Ticino, Giornale del Popolo, Corriere del Ticino, 26.09.03, Aargauer Zeitung, 06.10.03).

I preparati sostitutivi a base di nicotina possono aiutare a smettere
Fumare è una forma di dipendenza e come tale nuoce all’organismo. Il 52 per cento dei fumatori vorrebbe smettere per questioni di salute, però per smettere la sola volontà spesso non basta. Recenti studi dimostrano che riducendo il consumo di sigarette e ricorrendo a preparati sostitutivi a base di nicotina sussiste la concreta possibilità di liberarsi per sempre dalla sigaretta: mentre si riprende grazie alla minore assunzione di sostanze nocive, l’organismo continua a ricevere l’abituale dose di nicotina. Smettere diventa così più semplice (Schweizer Apothekerzeitung, 25.09.03).

Giocare contro la dipendenza
Il numero dei giovani che fumano è in aumento; quasi il 20 per cento dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni fuma ogni giorno. Questa constatazione ha indotto la Confederazione a inasprire la lotta contro il tabacco. Il gioco “Smoke Attack 2“, disponibile al sito www.fumarefamale.ch, rappresenta un’altra misura nell’ambito del Programma nazionale di prevenzione del tabagismo. I quindici livelli di gioco danno filo da torcere anche ai giocatori più bravi (Baslerstab, 01.10.03).

Nuovi orientamenti nella pubblicità al tabacco
Nonostante molte cose debbano ancora essere decise in merito alle attuali forme di pubblicità, si stanno cercando nuovi orientamenti per far conoscere in modo mirato marca e messaggio dei prodotti del tabacco. Oltre alle solite strategie di aggiramento, come la produzione di capi d’abbigliamento, si punta sempre più sui punti vendita e le attività promozionali, anche perché la vendita e la distribuzione delle sigarette restano sempre consentite. Non sono più solo i chioschi, le aree attorno alla cassa, gli automatici nei ristoranti a essere punti di vendita ambiti, ora le mire di conquista si sono spostate sugli aeroporti e sulle stazioni. Questi luoghi molto frequentati offrono interessanti possibilità di accordi pubblicitari con i gestori degli esercizi commerciali. In futuro, la battaglia per le quote di mercato che infuria attorno al punto vendita si sposterà sui mezzi di comunicazione (Marketing & Kommunikation, 24.09.03).




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