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Brevi sul tabacco – dicembre 2003 

Associazione consumerista vuole fermare gli spot pubblicitari dell’alleanza contro i divieti di pubblicità
La Fondazione per la protezione dei consumatori (FPL) protesta contro la Televisione Svizzera. Mandando in onda spot pubblicitari dell’alleanza contro i divieti di pubblicità, la SRG viola il divieto di trasmettere pubblicità politica, perché la campagna si scaglia in particolare contro le limitazioni della pubblicità al tabacco in discussione in nove cantoni. Gli spot sarebbero un tentativo di influenzare i politici che dovranno decidere in materia. L’avvocato dell’alleanza ha ribattuto che può essere considerata politica solo la pubblicità trasmessa in vista di una votazione popolare, ma al momento non ne è prevista nessuna... La FPL invita anche la Confederazione a impedire alle imprese sovvenzionate dallo Stato di partecipare alla campagna, che oltretutto va contro la politica sanitaria federale (ats: 28.11.03; 24heures, BaZ, BZ, Der Bund, Klein Report, Le Temps, NLZ, NZZ, St.Galler Tagblatt, TA, teleZüri, TXT: 29.11.03; persoenlich.com newsletter: 30.11.03; Werbewoche Newsmail: 01.12.03; Zuger Wuche: 03.12.03; L'Hebdo: 04.12.03; la Regione Ticino: 12.12.03).

Il Ticino scende in campo contro le dipendenze
Il governo cantonale ticinese ha presentato un piano di misure per lottare contro l’aumento del consumo di sigarette e alcol nelle scuole, puntando su una maggiore informazione e sulla discussione circa le conseguenze del consumo di sostanze che danno assuefazione (Corriere del Ticino, Giornale del Popolo, La Regione Ticino: 05.12.03; Tessiner Zeitung: 06.12.03).

Swisscom si ritira dalla campagna «basta-divieti-pubblicità»
Swisscom ha ritirato l’inserzione per la campagna contro il divieto di pubblicità. Il gesto è stato motivato non tanto dalle critiche espresse dalle associazioni per la protezione dei consumatori quanto piuttosto dal fatto che l’inserzione aveva già qualche mese e non veniva più collegata alla ditta di telecomunicazioni. Swisscom continua però a sostenere la campagna. Le associazioni per la protezione dei consumatori avevano chiesto alla Confederazione di impedire alle imprese sovvenzionate con fondi pubblici di aderire alla campagna, perché col loro comportamento avrebbero minato gli sforzi della Confederazione nell’ambito della prevenzione (ats: 13.12.03; Sonntagszeitung, persoenlich.com newsletter: 14.12.03; Corriere del Ticino, TA, NZZ, NLZ, Klein Report: 15.12.03).

 Ricorso contro «basta-divieti-pubblicità» anche in Ticino
L’Associazione dei non fumatori ha inoltrato all’organo di mediazione della pubblicità televisiva un ricorso contro gli spot della campagna «basta-divieti-pubblicità». Tali spot sarebbero ingannevoli e fuorvianti, perché usano il latte e altri prodotti neutri per combattere le limitazioni alla pubblicità di un prodotto nocivo come il tabacco. L'unico scopo di questa campagna sarebbe quello di influenzare il processo decisionale politico in corso sull'introduzione di limitazioni alla pubblicità sul tabacco, scopo non consentito dalla legge (Corriere del Ticino: 16.12.03; Giornale del Popolo: 19.12.03).

 Bloccate da subito le pubblicità radiofoniche della campagna «basta-divieti-pubblicità» L’Alleanza contro i divieti di pubblicità ha subito bloccato le sue controverse pubblicità radiofoniche. Gli spot avrebbero incontrato forti opposizioni e alcune emittenti avrebbero già smesso di trasmetterli. Entro la fine di dicembre verranno ritirate le campagne televisive e a mezzo stampa, mentre i cartelloni potrebbero rimanere affissi anche in gennaio. Diverse ditte come la Emmi, le Swisscom e la Rivella si sono già ritirate dalla campagna. Anche Media Markt e Orange non intendono più mettere a disposizione i loro soggetti (Werbewoche Newsmail: 17.12.03; Aargauer Zeitung, persoenlich.com newsletter, Solothurner Zeitung: 18.12.03; persoenlich.com newsletter: 21.12.03).

 Sarà presto vietato fumare nei treni e nelle stazioni?
L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e la direzione delle FFS hanno confermato di tenere regolari contatti per realizzare il progetto comune di liberare dal fumo i treni e le stazioni. Le FFS reagiscono così all’“abbruttimento“ delle stazioni e al crescente senso di insicurezza dei viaggiatori. In Germania, il divieto di fumare ha già reso più pulite e attrattive settanta stazioni. Questo provvedimento aumenta la consapevolezza nei confronti dello spazio pubblico, i passanti e i passeggeri si sentono più a loro agio e sicuri. Le FFS vogliono mettere a profitto nel nostro paese le buone esperienze fatte in Germania e in particolare a Berlino. San Gallo ha già introdotto con successo una zona sportelli senza fumo (TA: 27.12.03; BZ, St.Galler Tagblatt: 29.12.03).



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