Brevi sul tabacco - Luglio 2005
Divieto di pubblicità al tabacco in tutta la UE
Il 31 luglio entra in vigore un divieto di pubblicità al tabacco valido per tutta l’Unione Europea. Da quel momento non solo sarà vietata la pubblicità nei giornali e nelle riviste, alla radio ed in internet, ma anche lo sponsoring in occasione di manifestazioni sportive internazionali. Rimane permessa la pubblicità al tabacco sui cartelloni pubblicitari, nei cinema e con altri metodi di promozione delle vendite (merchandising). Alcuni paesi membri per ora non metteranno in atto la direttiva UE, e il governo tedesco come anche i gestori del „Nürnburgring“ (gare di formula uno) dubitano della legittimità della misura. Ciononostante il Commissario per la sanità pubblica Markos Kyprianou è convinto: „Questa direttiva aiuterà a salvare vite.“ La Svizzera, per ora, nell’area UE rimane un’isola per quanto riguarda la pubblicità al tabacco. (sda/ats, 20 Minuten, Online-Ausgabe, Aargauer Zeitung, Online-Ausgabe, Bluwin, Online-Ausgabe, Cash, Online-Ausgabe, google.ch, Online-Ausgabe, Limmattal online, Online-Ausgabe, mzbern, Online-Ausgabe, Nachrichten.ch, Online-Ausgabe, news.ch, Online-Ausgabe, Solothurner Zeitung, Online-Ausgabe, swissinfo, Online-Ausgabe, tiscali.internet, Online-Ausgabe, T-Online, Online-Ausgabe, zisch.ch, Online-Ausgabe: 27.07.05; Blick, espace.ch, Online-Ausgabe, Klein Report, Online-Ausgabe, Neue Luzerner Zeitung, SF DRS, Online-Ausgabe, Tages-Anzeiger, Online-Ausgabe, Yahoo, Online-Ausgabe, Zürcher Oberländer, Online-Ausgabe: 28.07.05; Basler Zeitung, Der Bund: 29.07.05).Il fumo nuoce di più alle donne
Le donne che fumano soffrono maggiormente delle malattie dovute alla loro dipendenza che non gli uomini. Ricercatori olandesi, esaminando i dati di tutte le persone che in olanda sono morte a causa di un cancro ai polmoni nonché le statistiche sul consumo della nicotina, hanno calcolato che le fumatrici hanno un’aspettativa di vita inferiore di undici anni. Gli uomini che fumano, invece, hanno un’aspettativa di vita inferiore di soli tre anni (actilive: 01.07.05).Pubblicità antitabacco tiene lontani i giovani dal fumo
Attraverso campagne pubblicitarie antitabacco finalizzate si riesce ad influire sull’atteggiamento dei giovani verso il fumo. Secondo uno studio americano, i giovani che vedono questi annunci pubblicitari fumano più raramente che non quelli che non sono mai confrontati alla pubblicità antitabacco. Studiosi dell’università di Chicago hanno scoperto che negli stati che finanziano la pubblicità contro il tabacco i giovani che fumano sono molto meno numerosi (il 18% contro il 26% negli stati che non finanziano campagne di prevenzione). Allo stesso momento, negli stati con pubblicità antitabacco il numero dei giovani convinti che fra cinque anni ancora non fumeranno è più alto, come riferisce la rivista „Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine“ (Blick, Online-Ausgabe, Yahoo, Online-Ausgabe; 08.07.05).<< indietro

