space
space space
  
space space
space
space
space
Brevi sul tabacco - Gennaio 2008 

Distributori automatici adattati: Senza gettoni niente sigarette

Per soddisfare le rispettive leggi cantonali vigenti, la British American Tobacco (BAT) ha adattato i propri distributori automatici di sigarette nei cantoni di Vaud, di Lucerna e nei Grigioni. Ora, i distributori funzionano soltanto tramite gettoni. Con il nuovo sistema a gettoni si cerca di impedire che i giovani al di sotto dell’età minima stabilita dalla legge possano acquistare le sigarette, come ha comunicato la BAT. I gettoni vengono consegnati ai consumatori autorizzati da parte del personale dei ristoranti interessati. La BAT, inoltre, informa i consumatori tramite manifesti nei ristoranti e inserzioni nei giornali. (Zisch: 3.1.2008; 20 Minuten, 20min.ch: 4.1.2008; tagesazeiger.ch, baz.ch, bluwin, St. Galler Tagblatt, news.ch, nachrichten.ch, Rheintalische Volkszeitung: 5.1.2008; sda/ats, SHN.ch, telezüri.ch, 20 minutes, Corriere del Ticino, Die Südostschweiz: 7.1.2008).

Zurigo: Controproposta all’iniziativa «Protezione dal fumo passivo»

Il Consiglio cantonale zurighese, senza che sia stata presentata una controrichiesta e senza discutere in merito, ha autorizzato la propria Commissione per la sicurezza sociale e la salute di elaborare una controproposta all’iniziativa popolare «Protezione dal fumo passivo» della Lega polmonare del cantone di Zurigo. (Tagesanzeiger: 8.1.2008).

Turgovia: Presto vietato fumare negli edifici pubblici?

Il comitato d’iniziativa intorno alla Lega polmonare del cantone di Turgovia ha raccolto 7'057 firme convalidate per la sua petizione “Protezione dal fumo passivo. Per la riuscita dell’iniziativa sarebbero bastate 4’000 firme. L’iniziativa popolare chiede n divieto di fumo nei locali chiusi accessibili al pubblico, fra cui in modo particolare gli edifici dell’amministrazione pubblica, gli ospedali, le case di cura, gli impianti di formazione, sportivi e culturali nonché tutti i rami del settore gastronomico. Verrebbero messi a disposizione dei fumatori soltanto delle stanze separate, non servite e provviste di un impianto di ventilazione sufficiente. La Lega polmonare chiede al Consiglio di Stato di “presentare al più presto possibile un progetto di legge al Consiglio cantonale”. Il Consiglio di Stato e il parlamento cantonale finora avevano assunto un atteggiamento piuttosto passivo. A loro avviso, vi sarebbero ancora troppe questioni aperte. Nel cantone di Turgovia non si può osservare una tendenza verso ristoranti liberi dal fumo. Molti osti temono per la propria sopravvivenza. Jörg Cadisch, Presidente della Lega polmonare del cantone di Turgovia, suppone che negli ultimi mesi in tutto il cantone al massimo due o tre ristoranti avrebbero introdotto un divieto di fumo. Secondo Cadisch, un divieto di fumare potrebbe accelerare il cambiamento strutturale nel settore gastronomico. La causa per la chiusura di molti ristoranti, però, non sarebbe da cercare nell’incombente divieto di fumo. (Kreuzlinger Nachrichten, 17 gennaio 2008; Thurgauer Zeitung, 31 gennaio 2008).

Ristoranti liberi dal fumo: Basilea Campagna potrebbe votare a fine anno, Basilea Città prova il compromesso

Il Consiglio di Stato del cantone di Basilea Campagna ha convalidato l’iniziativa „Protezione dal fumo passivo“. „Ci prepariamo ad una votazione entro il quarto trimestre del 2008“, ha dichiarato Urs Brütsch, amministratore delegato della Lega polmonare dei cantoni di Basilea Città e Basilea Campagna. A Basilea Città la situazione si presenta più complicata. Qui, il Consiglio di Stato ha trovato un accordo con la Federazione del settore gastronomico di Basilea Città in merito ad un “Codice di comportamento per la protezione dei non fumatori”. La Federazione gastronomica basilese si impegna ad offrire, entro la fine del 2008, dei posti per non fumatori in 90 per cento dei ristoranti e di riservare ai non fumatori il 50 per cento di tutti i posti all’interno dei circa 800 locali di Basilea. Se il Consiglio di State ed il parlamento basilesi dimostrano coerenza e continuano su questa via, prima di decidere definitivamente devono aspettare ed analizzare i risultati finali. Il rapporto finale della Federazione del settore gastronomico verrà presentato alla fine di marzo 2009 al Dipartimento cantonale della sanità pubblica. Nel cantone di Basilea campagna, però, la votazione sui ristoranti liberi dal fumo deve aver luogo al più tardi entro il mese di marzo 2009 (entro 18 mesi dalla presentazione dell’iniziativa). Urs Brütsch per questo motivo teme che ora si devono sostenere due campagne di votazione. C’è comunque la possibilità di spostare la data della votazione nel cantone di Basilea Campagna: Se il comitato d’iniziativa è d’accordo, il Consiglio di Stato può decidere la proroga del termine fra la presentazione dell’iniziativa e la votazione in merito, come ha confermato il Cancelliere dello Stato Walter Mundschin. (Basellandschaftliche Zeitung, AZ Fricktal: 11.1.2008).

Sciaffusa: Presentato postulato sul divieto di vendita

Nel canton Sciaffusa, il Consigliere cantonale ÖBS  Heinz Rether in un postulato chiede che venga introdotto un divieto di vendita ai minori di 18 anni e limitato, tramite misure alternative, l’accesso ai distributori automatici di sigarette che si trovano all’aperto, nelle stazioni ferroviarie e nei ristoranti. (Schaffhauser Bock, Schaffhauser Nachrichten: 22.1.2008).

Argovia: Nessuna “Iniziativa dei fumatori”

Nel canton Argovia viene ritirata un’iniziativa contro i divieti di fumo. La Legge federale rappresenterebbe un „compromesso accettabile“ ed impedirebbe „regolamenti estremi“ a livello cantonale, come ha comunicato il comitato d’iniziativa intorno a Pierre Singer. Un’iniziativa popolare a livello federale non avrebbe alcuna possibilità di riuscire senza l’appoggio delle federazioni del settore, come ha affermato il comitato. Per questo motivo l’iniziativa depositata presso la Cancelleria federale in vista di un esame preliminare sarebbe stata ritirata. Il comitato respinge con decisione un referendum contro la Legge federale sul fumo passivo, dato che in questo caso ogni cantone cercherebbe una propria soluzione. Al contrario di Pierre Singer, la Lega polmonare svizzera è contraria alla proposta del Consiglio nazionale. Se il Consiglio degli Stati non corregge la proposta, sarebbe probabile il lancio di un’iniziativa popolare, ha detto Simon Küffer della Lega polmonare svizzera nel quotidiano NZZ del 29.1.2008. (sda, swisscontentcorp., punkt.ch, heute, baz.ch, Blick online, T-online: 28.1.2008; Neue Zürcher Zeitung, sonntagonline.ch, Aargauer Zeitung: 29.1.2008).

Coira: Nessuna paura del divieto di fumo

Il settore gastronomico del cantone dei Grigioni attende in modo rilassato l’introduzione della protezione di non fumatori prevista per il 1° marzo. Non si aspettano cali delle cifre d’affari a causa del divieto di fumo a livello cantonale, e gli investimenti dovuti all’allestimento di stanze separate per i fumatori sarebbero molto limitati. Rudolf Leuthold, Capo dell’Ufficio cantonale della sanità pubblica, sarebbe stato contattato da un unico oste che voleva chiudere il proprio ristorante a causa del divieto di fumo. A parte ciò, ad un mese dall’entrata in vigore della legge, vi sarebbe necessità di informazione in merito all’applicazione della legge. Lo conferma anche la Federazione del settore Gastro Graubünden. Secondo il Direttore Fluregn Fravi verrebbero richieste soprattutto informazioni dettagliate sull’esecuzione della nuova Legge sul settore gastronomico. ( St. Galler Tagblatt, St. Galler Tagblatt online, Bündner Tagblatt, Die Südostschweiz, südostschweiz.ch: 29.1.2008; Bünder Tagblatt:, laRegioneTicino, 1.2.2008).

Le sigarette a buon mercato si vendono male

Le sigarette a basso prezzo nel 2007, nonostante una politica dei prezzi aggressiva con offerte di introduzione di 3.95 franchi, per la prima volta negli ultimi anni non hanno incrementato le vendite. L’importazione delle marche di propria produzione di Aldi, Coop, Denner e Valora nel 2007, secondo una stima della Direzione generale delle dogane, non ha superato 380 milioni di unità – 10 milioni in meno dell’anno precedente. (SonntagsZeitung: 20.1.2008).

Ginevra: Votazione del 24 febbraio 2008

Il 24 febbraio 2008 gli aventi diritto al voto del canton Ginevra decideranno su di un’iniziativa che chiede non solo l’introduzione di un divieto di fumo nei bar, nei ristoranti, negli impianti di formazione e del tempo libero, negli edifici dell’amministrazione pubblica, negli ospedali e nei mezzi di trasporto pubblici, ma anche nelle stanze chiuse riservate ai fumatori, i cosiddetti fumoirs. Sarebbe permesso fumare soltanto nelle prigioni e nelle case di cura che si potrebbero considerare spazi privati. Inoltre, si potrebbe fumare anche nelle tabaccherie. Soltanto i Liberali respingono l’iniziativa argomentando con la libertà. Se i votanti seguono i consigli degli altri partiti, l’iniziativa ha buone possibilità di essere approvata. Il Gran Consiglio dovrà in ogni modo ancora elaborare una Legge di applicazione, dopodiché il divieto potrà entrare in vigore. Nonostante questa legge dovrà sottostare al referendum, un regolamento transitorio potrebbe essere applicato entro l’estate prossima. (Tribune de Genève: 21.1.2008; Gauchebdo: 25.1.2008; Tribune de Genève: 26.1.2008; Le courrier: 27.1.2008; sda/ats, 20 min.ch/ro 20minutes francese: 28.1.2008; Le matin bleu, Tribune de Genève: 29.1.2008; Le Temps, lacote.ch; ghi.ch, 24heures: 30.1.2008; stdg.ch Weblogs, Genève Home Informations: 31.1.2008).

Uri: Nuova Legge sulla salute

Il canton Uri introduce una nuova Legge sulla salute che regola tutti gli aspetti decisivi della sanità pubblica e non si limita soltanto alla lotta e al trattamento delle malattie. La prevenzione e diverse misure di promozione della salute sono aspetti importanti della nuova legge. Il Consiglio di Stato intende vietare il fumo nei locali accessibili al pubblico rispettivamente permetterlo soltanto in stanze separate riservate ai fumatori. La commissione della salute del Gran consiglio preferisce una soluzione più moderata e vorrebbe permettere anche dei locali per i fumatori se il gestore riesce a provare che non è possibile o ragionevolmente esigibile una divisione fra stanze per fumatori e stanze per non fumatori. (Neue Urner Zeitung, Zisch: 26.1.2008).

Divieto di fumo: Nidvaldo aspetta Berna

Per quest’anno nel canton Nidvaldo è prevista la votazione sull’introduzione di un divieto di fumo nei locali pubblici e nei ristoranti. Il PDC ha impugnato il referendum contro la nuova Legge sulla salute varata al Consiglio cantonale. La votazione avrà luogo presumibilmente il 28 settembre 2008. Però, non è ancora detto che sia necessario andare alle urne. Infatti, il Cancelliere di Stato Josef Baumgartner ha dichiarato: „È assolutamente immaginabile che la soluzione a livello federale corrisponda pressappoco alle richieste presentate dal PDC.“ In questo caso, il partito potrebbe eventualmente ritirare il referendum. (Neue Nidwaldner Zeitung: 25.1.2008).

Consigliere federale Couchepin annuncia programma nazionale di prevenzione del tabagismo

Il ministro della salute Pascal Couchepin (PRL) vuole ridurre di un terzo il numero delle fumatrici e dei fumatori. “La loro quota è già scesa dal 32% al 30% della popolazione. Vorrei però che si riuscisse a raggiungere il 20%”, ha dichiarato Couchepin in un'intervista pubblicata dal domenicale «Sonntag». Per raggiungere questo obiettivo, il consigliere federale lancia un nuovo programma nazionale di prevenzione del tabagismo. Tra le misure auspicate figura un ulteriore rialzo del prezzo delle sigarette. Couchepin non ha in ogni caso voluto indicare una soglia massima, ma a suo avviso persino 10 franchi per pacchetto non sarebbero da considerare un prezzo asociale: „Anche danneggiare sé stessi non é sociale“. Vi saranno maggiori limitazioni per i fumatori, ma senza esagerare. Prenderà “nei prossimi mesi” le decisioni sulle misure dettagliate di prevenzione. Il nuovo programma nazionale di prevenzione del tabagismo intende anche contribuire alla riduzione dei costi sanitari. Il fumo ogni anno produce costi miliardari con ripercussioni negative sui premi dell’assicurazione malattia. (Sonntag, 30.12.2008; swissinfo.org, AWP-News; Rheintalische Volkszeitung: 31.12.2008; sprechzimmer: 1.1.2008; La Quotidiana: 3.1.2008; swiss-medtech: 5.1.2008; Tages-Anzeiger: 8.1.2008).

CSSS-S: Favorevole al principio della protezione dal fumo passivo

La Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS) del Consiglio degli Stati è entrata in materia sulla prima revisione parziale della Legge sugli agenti terapeutici, sulla revisione parziale LPP (riforma strutturale) nonché sulla Legge federale sulla protezione dal tabagismo passivo. Ha respinto l’iniziativa popolare „per una politica ragionevole in materia di canapa che protegga efficacemente la gioventù”, ma è favorevole ad una controproposta indiretta che prevede una decriminalizzazione del consumo della canapa per i giovani che hanno superato i 18 anni di età. (parlament.ch, Le Temps: 10.1.2008).

Pechino: Giochi olimpici prevalentemente liberi dal fumo

A Pechino, in vista dei Giochi olimpici 2008, è previsto un divieto di fumare nella maggior parte delle istituzioni pubbliche, fra cui anche nelle biblioteche, nei musei, nelle stazioni ferroviarie, nei ristoranti, nelle scuole e negli ospedali. Gli alberghi dovranno mettere a disposizione al meno il 70 per cento di camere libere dal fumo. Le infrazioni al divieto, secondo il progetto di legge, saranno punite con multe corrispondenti a cinque Euro circa, mentre i proprietari dei rispettivi edifici dovranno pagare fino a 500 Euro. (sda/ats, drs.ch: 22.1.2008; SF DRS online, 20 Minutes: 23.1.2008).

Francia: Dal 1.1.2008 divieto di fumo nei caffè, bar e ristoranti

Un anno fa, in Francia è entrato in vigore un divieto di fumo sui posti di lavoro e negli edifici accessibili al pubblico. Ora, il divieto vale anche nei caffè, nei bar, nei ristoranti, nelle discoteche e nei casinò. La legge in caso di infrazione prevede delle multe che vanno da 63 Euro per i fumatori a 135 Euro per gli osti. In particolare i proprietari dei circa 19000 bar tabacchi temono per la propria sopravvivenza. Ritengono che la disposizione, secondo cui devono allestire una stanza separata per i fumatori, non sia praticabile. (sda/ats, Le Matin: 31.1.2.2007; Le Matin: 1.1.2008; sespace.ch: 1.1.2008; sda/ats, Basler Zeitung: 2.1.2008; Tribune de Genève, NEWS, Le Matin Bleu, Le Temps, Corriere del Ticino, Basler Zeitung,, 24heures: 3.1.2008; edicom.ch: 9.1.2008).

Divieto di fumo in Spagna ha successo

A due anni dall’introduzione di una severa Legge di prevenzione dal tabagismo in Spagna 1.6 milioni di persone hanno smesso di fumare.  Gran parte del successo sarebbe da ricondurre alle norme entrate in vigore il 1o gennaio 2008, come ha comunicato il Ministero della sanità pubblica. I media riferiscono che è risultato efficace nella lotta contro il tabagismo soprattutto il divieto di fumo sul posto di lavoro.  Negli ultimi due anni il numero dei pacchetti di sigarette venduti è diminuito di 130 milioni circa. (sda/ats, baz.ch: 2.1.2008).

Germania: Divieto di fumo in altri otto Bundesländer

Dal 1o gennaio 2008 in altro otto Bundesländer tedeschi è entrato in vigore un ampio divieto di fumo nei ristoranti e nei bar. Con ciò, ora il fumo è vietato complessivamente in undici Bundesländer. Chi viola il divieto rischia multe salate. (sda/ats, google.ch: 31.12.2008; sda/ats, Le Matin: 1.1.2008).

Nicotina favorisce pensieri suicidi

I fumatori pensano più spesso al suicidio che i non fumatori. È il risultato di uno studio dell’Istituto Max-Planck condotto su 3021 persone dell’età compresa fra i 14 e i 24 anni. Il confronto avrebbe rilevato che i pensieri suicidi diventerebbero più frequenti con l’aumento del consumo del tabacco. Il rischio di suicidio presso i fumatori dipendenti dalla nicotina, in confronto ai non fumatori, sarebbe quattro volte più elevato. Gli autori dello studio suppongono un rapporto unidirezionale: Le persone inclini al suicidio non cominciano a fumare più spesso che le persone senza pensieri suicidi.  (Le Matin bleu: 10.1.2008; Berner Zeitung: 21.1.2008; heute-abend.ch: 28.1.2008; heute, heute-online: 29.1.2008).

Il fumo può causare problemi all’udito

Gli adolescenti che fumano oppure figli di madri che fumavano durante la gravidanza, corrono un rischio maggiore di problemi all’udito. Alcuni studiosi della Yale University, con accurate analisi, hanno dimostrato che questi giovani presentano un'alterazione nella struttura della materia bianca del cervello, possibile causa di problemi all’udito. (SonntagsZeitung: 6.1.2008).

Il fumo produce particolato fine

Gli ospiti di ristoranti nei quali è permesso fumare sono esposti ad un serio inquinamento da particolato fine. Lo hanno dimostrato le ultime misurazioni della Lega polmonare svizzera in oltre 100 ristoranti. Il fumo del tabacco produce particolato fine cancerogeno. Lo studio dimostra che l’esposizione al particolato nei ristoranti dove si fuma è fino a 35 volte maggiore che nei ristoranti liberi dal fumo. La Lega polmonare per questo motivo chiede l’introduzione di un divieto di fumo in tutti i ristoranti svizzeri. Se il Parlamento non dovesse soddisfare questa richiesta, la Lega polmonare prenderà in considerazione il lancio di una iniziativa popolare in merito. (Neue Luzerner Zeitung, drs.ch: 22.1.2008; Coop-Zeitung, SFDRS online, txt: 23.1.2008).

Aumenta il numero degli alberghi liberi dal fumo

Diversi giornali pubblicano notizie positive sul numero crescente di alberghi liberi dal fumo. Ad esempio, viene menzionato l’Hotel Ibis di Winterthur come primo albergo per non fumatori del gruppo alberghiero Accor nella Svizzera tedesca, oppure il Swissôtel di Zurigo, che è diventato un albergo riservato esclusivamente ai non fumatori. Il sito internet www.rauchfreischlafen, recentemente pubblicato dalla Lega polmonare del cantone di Zurigo, elenca 295 alberghi liberi dal fumo in tutta la Svizzera. La tendenza è al rialzo: Soltanto nel mese di gennaio 2008 si sono iscritti 36 alberghi. (schweiztouristik.ch, tagesanzeiger.ch, Tages-Anzeiger, Zürcher Oberländer, Aargauer Zeitung: 17.1.2008; Neue Zürcher Zeitung: 18.1.2008; Gastro Journal: 24.1.2008; Thurgauer Zeitung: 31.1.2008).

«posto di lavoro.senza fumo» premia i vincitori

Nel mese di gennaio la stampa svizzera ha pubblicato vari articoli sulla premiazione delle imprese vincitrici dell’iniziativa «posto di lavoro.senza fumo». Con l’azione «posto di lavoro.senza fumo» l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), il Segretariato di Stato (SECO) e la Federazione degli assicuratori malattia svizzeri (santésuisse) intendono motivare le imprese svizzere a creare dei posti di lavoro senza fumo per i propri collaboratori. Partecipano all’iniziativa già oltre 1'800 imprese – offrendo, in questo modo, a 200’000 collaboratori una maggiore qualità dell’aria sul posto di lavoro grazie ad un ambiente libero dal fumo. (Bieler Tagblatt, Le Journal: 12.1.2008).

„Sport senza fumo“: Premiazione

Nel mese di gennaio la stampa svizzera ha pubblicato vari articoli riguardanti la premiazione del concorso „Sport senza fumo”. Sotto il titolo „Insieme per uno sport senza fumo” anche quest’anno „cool and clean“ ha organizzato il concorso „Sport senza fumo“. Per la prima volta, il concorso si è svolto in due categorie: Potevano iscriversi, con differenti condizioni di partecipazione, sia intere società sia singoli gruppi. I gruppi si sono impegnati ad applicare tre punti scelti nella loro quotidianità sportiva ed a rispettarli per un anno intero e di pubblicare questo impegno su di un manifesto. Le società, invece, le società si sono impegnate a modificare i loro statuti integrandovi la Carta etica nello sport con l’allegato «sport senza fumo». (Seetaler Bote: 20.12.2007; Wiler Zeitung: 21.12.2008; Solothurner Zeitung: 29.12.2007).

„Apprendistato senza tabacco“: Soldi al posto delle sigarette

Nel progetto „Apprendistato senza tabacco“ con l’impegno a non fumare si possono guadagnare soldi. I giovani apprendisti possono firmare un contratto online impegnandosi a non fumare per sei mesi a partire dal mese di marzo e con la possibilità di vincere 10 x 300 franchi. L’iscrizione è possibile fino alla fine di febbraio sul sito internet sans-tabac.ch. Il Centro per la prevenzione del tabagismo del cantone di Friburgo spera di ottenere un effetto preventivo anche con il programma per computer „Smoke effects“. Qui gli apprendisti, attraverso una simulazione, possono osservare gli effetti del fumo sul loro aspetto futuro. (Freiburger Nachrichten: 22.1.2008, 20 Minuten, 20min.ch, txt: 23.1.2008; La Gruyère: 26.1.2008; La Liberté: 30.1.2008; Der Murtenbieter: 25.1.2008).

Nigeria denuncia le multinazionali del tabacco

Il governo nigeriano ha intentato una causa contro tre multinazionali del tabacco presso la corte suprema del paese africano. Si tratta della prima causa di questo tipo portata avanti da un paese in via di sviluppo. Il governo ad Abuja chiede un risarcimento di 44 miliardi di dollari per il trattamento degli effetti nocivi sulla salute del fumo soprattutto sui bambini e sui giovani. La Presidentessa del tribunale ha fissato il 17 marzo per la prossima udienza. In questa data tutte le parti coinvolte nel processo verranno ascoltate. Sono interessate dalla causa le multinazionali British-American Tobacco (BAT), Philipp Morris International e International Tobacco Ltd. Con la causa il governo intende imporre un divieto di pubblicità per le sigarette in prossimità delle scuole, degli asili, degli ospedali e dei cinema. L’Organizzazione Mondiale della Sanità OMS stima che il 18 per cento dei giovani nigeriani fuma; la maggior parte della popolazione non supera i 20 anni. (sda/ats, google.ch, BAZ.ch, 20 min.ch, .ch: 14.1.2008; pressetext schweiz: 15.1.2008; zeitpunkt.ch: 17.1.2008; medsana: 24.1.2008).


< indietro


 
spacer