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Brevi sul tabacco - Aprile 2008 

Protezione dal fumo passivo: Commissione del Consiglio nazionale approva di misura i locali per fumatori

La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSS-N) ha dibattuto le differenze in merito al progetto di legge per la protezione dal tabagismo passivo. Concordemente con il Consiglio degli Stati, la Commissione con 12 voti contro 11 e un’astensione chiede che sia possibile impiegare personale di servizio nei locali riservati ai fumatori (fumoirs). Però, precisa la decisione del Consiglio degli Stati perché sarebebbe necessario il consenso esplicito da parte del personale impiegato da integrare nel contratto di lavoro. Contrariamente a quanto ha stabilito il Consiglio degli stati la Commissione – sempre con 12 voti contro 11 – ha confermato la sua decisione di rendere possibile l’autorizzazione di ristoranti e locali notturni per  fumatori. Il Consiglio degli Stati voleva ancorare esplicitamente nella legge la possibilità per i cantoni di emanare delle disposizioni di protezione della salute più severe. Con 13 voti contro 11 la CSS-N chiede la cancellazione di questa disposizione. Sempre con 13 voti contro 11, inoltre, conferma che per i ristoranti e i locali notturni valga un periodo transitorio speciale di due anni. Ora, il Consiglio nazionale tratterà il progetto di legge nella sua prossima sessione estiva. (20 Minutes, edizione online, parlament.ch, edizione online, Radio Central, Tages-Anzeiger, edizione online, Toponline, edizione online: 25.04.2008; Berner Zeitung, Corriere del Ticino, Die Südostschweiz, Le Temps, NZZ, Teletext Tele Züri: 26.04.2008; Baslerstab: 30.04.2008).

Consultazione programma nazionale tabacco 2008–2012

Il Programma Nazionale Tabacco 2008-2012 (PNT) dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) nella consultazione ha provocato reazioni d’ogni tipo. L’UDC lo ha definito «inutile» und «settario». Il partito, in special modo non è d’accordo con l’obiettivo del programma di dare maggior peso all’astinenza dal fumo quale norma sociale.  I fumatori non sarebbero da considerarsi individui di seconda classe. Il PLR si dichiara favorevole alle campagne d’informazione che dimostrano le «possibili conseguenze negative per la salute del consumo di tabacco». Il PLR però esprime alcune riserve per quanto riguarda la «normazione» della società e il divieto di pubblicità per i prodotti del tabacco. Questo ultimo punto ha provocato le violenti critiche della Federazione svizzera del settore pubblicitario. Invece, il PS appoggia il programma. Secondo il partito, sarebbero necessarie ulteriori misure, poiché un terzo della popolazione svizzera ancora fuma. I cantoni e l’industria del tabacco sono piuttosto favorevoli al programma. Il PNT 2008-2012 rappresenta la continuazione del PNT 2001-2008. Andrebbero presi in esame anche ulteriori aumenti dell’imposta sul tabacco. Un’altra misura centrale del programma è la realizzazione di una legge nazionale per la protezione dal tabagismo passivo. (20 Minuten, Linth-Zeitung, Rheintalische Volkszeitung, St.Galler Tagblatt, Volksblatt: 03.04.2008; gr.ch, edizione online, Oberbaselbieter Zeitung: 10.04.2008; Bündner Tagblatt, Die Südostschweiz, La Quotidiana: 11.04.2008; Berner Zeitung, Bieler Tagblatt: 12.04.2008; Klein Report, Internet-Newsletter: 15.04.2008; newslmail, Internet-Newsletter, persoenlich.com: 16.04.2008; sda/ats, Bieler Tagblatt, edizione online, Google, edizione online, highspeed, edizione online, Le Nouvelliste, edizione online, Radio Top, TSR, edizione online, Wochen Zeitung für das Emmental und Entlebuch: 17.04.2008; Der Bund, News, Newsmail, Internet-Newsletter, NZZ, Sprechzimmer, edizione online, St.Galler Tagblatt, Teletext TSI/TSR: 18.04.2008;  swisscontentcorp., edizione online: 19.04.2008; Radio Argovia, zisch, edizione online: 22.04.2008; Marketing & Kommunikation: 24.04.2008; sw-ps.ch, edizione online: 25.04.2008).

Divieto di pubblicità per i prodotti del tabacco: Consiglio federale vorrebbe accordo sulla salute con l’UE

Il Consiglio federale intende negoziare con l’Unione Europea (UE) un accordo nel settore della salute. Ai primi di aprile una delegazione della Svizzera ha condotto i primi colloqui con i rappresentanti dell’UE. Le trattative comprendono anche l’assunzione del diritto UE in merito alla pubblicità per il tabacco che nei paesi UE è molto più severa che in Svizzera. La Svizzera in questo campo finora è stata molto liberale. Se le trattative avranno successo, è possibile l’introduzione di un severo divieto di pubblicità per i prodotti del tabacco. Non appena questa notizia è stata resa pubblica, vi sono state delle reazioni critiche da parte dell’UDC, del PLR e del PDC. Alcuni esponenti di questi partiti temono che venga pregiudicata la concorrenzialità dell’economia svizzera. (Basler Zeitung, heute: 21.04.2008; Basler Zeitung: 22.04.2008).

Basilea Città: Mozione chiede al governo di diventare attivo

Il Consiglio di Stato del cantone di Basilea Città intende aspettare con la votazione sull’iniziativa per la protezione dal fumo passivo nei ristoranti fino alla presentazione dei risultati di un esperimento di autoregolamentazione svolto dalla Federazione del settore gastronomico basilese. Il Consiglio di Stato chiede al Gran consiglio di trasmettergli l’iniziativa, il che di fatto significa il “congelamento” dell’iniziativa. Ora, la Gran consigliera del PEV Annemarie Pfeifer in un’iniziativa parlamentare chiede che i votanti basilesi possano decidere sull’introduzione di un divieto di fumo nei ristoranti e bar di Basilea. L’Ordinanza svizzera contro l’inquinamento atmosferico andrebbe applicata da subito anche nelle imprese del settore gastronomico. Il valore limite per le polveri sottili è fissato a 20 microgrammi per metro cubo. Annemarie Pfeifer cita dei sondaggi secondo cui nei locali per fumatori sono stati misurati da duecento a seicento microgrammi per metro cubo. (bs.ch, edizione online: 09.04.2008; Basellandschaftliche Zeitung, Basler Zeitung, Sprechzimmer, edizione online: 10.04.2008; Basler Zeitung: 12.04.2008; Baslerstab: 30.04.2008).

Berna: Protezione dal fumo passivo fa progressi

La Commissione di competenza del Gran consiglio bernese ha concluso la deliberazione di dettaglio sulla Legge cantonale per la protezione dal tabagismo passivo. La Commissione ha rivalutato la situazione in base alle discussioni a livello federale. Chiede al Gran consiglio di approvare la Legge per la protezione dal fumo passivo in prima lettura nella sessione di giugno. Ciò permetterebbe di mettere in atto le nuove disposizioni già dall’inizio del 2009. È prevista l’introduzione di un divieto di fumo in tutti i locali interni accessibili al pubblico, come ad esempio negli ospedali, nei negozi oppure negli edifici dell’amministrazione pubblica. Per il settore gastronomico in linea di massima sono previste le stesse norme. È permesso fumare soltanto in stanze separate e provviste di un sistema di ventilazione a parte, i cosiddetti fumoirs, come anche all’aperto. (be.ch, edizione online, espace.ch, edizione online, Radio DRS: 29.04.2008; 20 Minuten, Berner Rundschau, Berner Zeitung, Bieler Tagblatt, Der Bund, espace.ch, edizione online, L’Express, Rado Capital FM, Sonntag, edizione online: 30.04.2008).

Berna: Ritirata mozione per una severa protezione dal fumo passivo  nelle scuole

Il Consigliere cantonale bernese Christoph Grimm (Verdi) ha ritirato la sua mozione «Regulierung des Rauchverhaltens auf Berner Schulhöfen» presentata nel 2007. La mozione chiedeva l’introduzione di un divieto di fumo nelle aree scolastiche. Infatti, nemmeno la metà delle scuole di formazione professionale e dei licei bernesi conoscerebbero delle norme relative al fumo. Però, il Gran consiglio bernese ha discusso e poi respinto la richiesta di divieto di fumo nelle scuole già nel mese di novembre 2007 in occasione della modifica della Legge sulla scuola pubblica. È stato ancorato nella legge quanto segue: «Gli edifici scolastici sono liberi dal fumo.» Per questo motivo Grimm ha rinunciato ad una nuova discussione sul tema che avrebbe potuto provocare una modifica di legge. (Berner Zeitung, Bieler Tagblatt, Der Bund: 10.04.2008).

Ginevra: Ricorsi contro la protezione dal fumo passivo

Dopo che il Governo del cantone di Ginevra nel mese di marzo scorso ha varato il regolamento d’esecuzione della Legge per la protezione dal tabagismo passivo in aprile sono stati presentati tre ricorsi presso il Tribunale federale. Un gruppo di cittadini dal nome «Dissidenti di Ginevra» tramite una petizione chiede che nell’ambito della protezione dal fumo passivo vengano concesse più eccezioni. Entro dieci giorni sono state raccolte 400 firme. Dall’altra parte i promotori dell’iniziativa per la protezione dal fumo passivo, Jean Barth e Christian Grobet, hanno presentato due ricorsi. Il primo contesta che il regolamento d’esecuzione non entra in vigore immediatamente ma soltanto il 1° luglio 2008. Il secondo critica che nel regolamento d’esecuzione si concedono troppe eccezioni e che i «locali di natura privata» andrebbero definiti in modo più severo, dato che, ad esempio, sarebbe ancora permesso fumare nelle mense oppure nei locali delle associazioni sportive. A causa dei ricorsi l’entrata in vigore della protezione dal fumo passivo potrebbe essere ulteriormente ritardata. (20 Minutes, Le Courrier, Le Matin Bleu, Tribune de Genève: 10.04.2008; Tribune de Genève: 11.04.2008; AP, 20 Minutes, edizione online, Google, edizione online: 14.04.2008; Teletext TSI/TSR: 15.04.2008; L’Hebdo: 17.04.2008; Radio RSR, edizione online: 18.04.2008; Tribune de Genève: 25.04.2008; Le Courrier, edizione online: 28.04.2008).

Ticino: Protezione dal fumo passivo nei casinò entrata in vigore

Il 12 aprile nel canton Ticino è entrata in vigore anche nei casinò la protezione dal fumo passivo. Mentre il giro d’affari dei casinò svizzeri nel 2007 secondo una prognosi della federazione di settore ha superato quello dell’anno precedente, nel primo trimestre del 2008 si prevede un calo. Michele Foletti, direttore marketing del Grand Casinò Lugano, nel 2008 ha registrato una diminuzione del numero dei clienti del sette per cento. Foletti spiega questo calo con la crisi economica in Italia e con il franco tornato più forte nei confronti dell’Euro. Teme che la protezione dal fumo passivo nei tre casinò ticinesi possano causare ulteriori cali del giro d’affari. «Alcune indagini a livello europeo dimostrano che con un divieto di fumo le entrate diminuirebbero fino al 30 per cento», ha dichiarato Foletti. (Cash-daily: 09.04.2008; Corriere del Ticino, Giornale del Popolo: 15.04.2008; Corriere del Ticino: 28.04.2008).

Zurigo: Consiglio cantonale respinge iniziativa per la protezione dal fumo passivo

Alle fine di aprile il Gran consiglio del cantone di Zurigo ha dibattuto in seconda lettura delle misure per la protezione dal tabagismo passivo. Il Consiglio cantonale ha respinto con 101 voti contro 57 l’iniziativa della Lega polmonare zurighese che chiede un’ampia protezione dal fumo passivo senza alcuna eccezione (fumoirs non serviti permessi). Invece, ha approvato con 110 voti contro 48 la controproposta che permette i locali serviti riservati ai fumatori. L’articolo per la protezione dei prestatori di lavoro, secondo cui il personale si può dichiarare d’accordo di lavorare in un fumoir esponendosi al fumo passivo, è stato cancellato dal parlamento cantonale con 133 voti contro 12. Inoltre, i ristoranti con meno di 35 posti a sedere si possono dichiarare “locali per fumatori”. I votanti del cantone di Zurigo potranno decidere sulle due proposte presumibilmente entro la fine di settembre. (Radio 24, Radio Top, Radio Zürisee, Tele Züri, Toponline, edizione online: 28.04.2008; 20 Minuten, NZZ, Der Landbote, Limmattaler Zeitung, Tages-Anzeiger, Zürcher Oberländer, Zürcher Unterländer: 29.04.2008: 29.04.2008).

Protezione dal fumo passivo: Come il settore gastronomico cerca di eludere il divieto di fumo

Nel mese di aprile nella stampa sono stati pubblicati numerosi articoli riguardanti le assemblee delle sezioni cantonali di GastroSuisse. In linea di massima, GastroSuisse si dichiara favorevole ad un ordinamento a livello nazionale per la protezione dal fumo passivo e contro un «tappeto rappezzato cantonale».  Gli articoli di stampa hanno in comune il timore espresso da parte degli osti che la protezione dal fumo passivo causerà dei cali del giro d’affari e che dunque minaccerà l’esistenza soprattutto dei locali più piccoli. In confronto ai mesi precedenti la resistenza contro la protezione dal fumo passivo ha riscontrato un’eco maggiore nei media: A San Gallo è stata fondata la «Lega dei fumatori». Quest’ultima chiede che siano permessi dei «locali per fumatori» chiaramente contrassegnati e a lungo termine ha l’obiettivo di abolire ogni tipo di divieto di fumo in Svizzera.  Dal cantone dei Grigioni invece vengono presentati degli esempi di come i bar e i ristoranti, con la fondazione di un’associazione, riescono ad eludere le norme riguardanti la protezione dal fumo passivo.  Inoltre, nel Gastro Journal del 3 aprile 2008 viene presentata un’istruzione su come fondare correttamente un’associazione proprio a questo scopo. (Basellandschaftliche Zeitung, Tagblatt der Stadt Zürich, Zürcher Unterländer, edizione online: 02.04.2008; Gastro Journal, St.Galler Tagblatt, Thurgauer Zeitung: 03.04.2008; Gastro Journal: 10.04.2008; Glarus.24, edizione online: 06.04.2008; Cash daily: 07.04.2008; Bote der Urschweiz: 08.04.2008; Blick: 16.04.2008; 20 Minutes, Aargauer Zeitung, Gastro Journal: 17.04.2008; à a bâloise, Bündner Tagblatt: 18.04.2008; Die Südostschweiz: 21.04.2008; Aargauer Zeitung, Bote der Urschweiz: 23.04.2008; Schwyzer Zeitung: 24.04.2008; Einsiedler Anzeiger, Le Cafetier, Schweizerische Gewerbezeitung: 25.04.2008; 24 Heures, Solothurner Zeitung: 29.04.2008; Thurgauer Zeitung: 30.04.2008).

Norvegia: Norme molto severe per la pubblicità del tabacco

Il Governo norvegese l’anno prossimo intende vietare completamente l’esposizione delle sigarette e di altri prodotti del tabacco nei negozi. Dunque i chioschi, i supermercati e altri punti vendita ufficiali possono depositare questi prodotti soltanto in modo invisibile ai fumatori e venderli «sottobanco». Il Segretario di Stato nel Ministero della salute, Arvid Libak, ha motivato un’iniziativa legislativa in merito con il fatto che l’esposizione delle sigarette sarebbe paragonabile con il divieto di pubblicità per i prodotti del tabacco già da tempo in vigore in Norvegia. Uno studio svolto su incarico del Governo norvegese avrebbe dimostrato chiaramente che soprattutto il piazzamento delle sigarette presso le casse farebbe aumentare notevolmente il rischio per i non fumatori di ricominciare a fumare. (Bieler Tagblatt, edizione online, Swisscom, edizione online: 15.04.2008; Google, edizione online: 16.04.2008).

Osti tedeschi subiscono calo delle entrate

A sei mesi dall’introduzione della protezione dal fumo passivo nei locali del settore gastronomico gli osti tedeschi dichiarano che hanno subito dei notevoli cali delle entrate. Oltre il 40 per cento degli osti del Baden-Württemberg e della Bassa Sassonia hanno registrato una diminuzione del numero dei clienti di oltre il 10 per cento. Inoltre, anche la durata di permanenza dei clienti nei ristoranti è calata in modo marcato. È ciò che emerge da uno studio dell’Istituto di ricerca del mercato CHD-Expert. La maggior parte dei clienti interrogati non avrebbe voglia di essere buttati fuori dalla porta come dei scolaretti per fumare una sigaretta in comune. Anche la funzione sociale dei ristoranti in parte andrebbe persa. (Gastro Journal: 17.04.2008; à la bâloise: 18.04.2008).

Acquisti-test nel cantone di Basilea Campagna: I minorenni riescono a procurarsi facilmente le sigarette

Nel cantone di Basilea Campagna dal 1° gennaio 2007 è vietata la vendita dei prodotti del tabacco ai minori di 18 anni. Degli acquisti-test effettuati nel periodo dal dicembre 2007 all’aprile 2008 hanno dimostrato che i giovani, nonostante il divieto, riescono a procurarsi facilmente le sigarette: In complessivamente 98 acquisti-test, i minori di 18 anni in 50 casi hanno potuto comprare i tabacchi, come ha comunicato la Direzione cantonale dell’economia pubblica e della salute. Sarebbero da rimproverare soprattutto i chioschi, dove il divieto di fumo è stato ignorato in 17 casi su 21. Il risultato per la Direzione della salute «non è soddisfacente», specialmente se si considera che i negozi e i chioschi sarebbero stati avvertiti per iscritto degli acquisti-test. Però, la protezione dei giovani ancora non sarebbe applicata in maniera sufficiente. (Radio Basilisk, Radio DRS: 24.04.2008; 20 Minuten, Basellandschaftliche Zeitung, Basler Zeitung, Online Reports, edizione online, Punkt.ch: 25.04.2008).

Prodotti del tabacco senza fumo in avanzata

Il numero dei fumatori in Svizzera è in calo. Invece, vengono consumate sempre più spesso i prodotti del tabacco senza fumo, come ad esempio il tabacco da fiuto e da masticare. Tra il 2002 e il 2006 l’importazione del tabacco da fiuto e da masticare è quasi raddoppiato, aumentando da quasi 11'000 chili nel 2002 a 20'660 chili nel 2006, come dimostrano le cifre presentate dalla Direzione federale delle dogane. Nel 2007 l’importazione è scesa di nuovo di 3'000 chili circa. I pareri degli esperti e dei conoscitori del settore non sono unanimi sulla questione se si può già parlare di un’inversione di tendenza. La vendita e l’importazione del tabacco da masticare in Svizzera sono vietate. Però, le persone private possono importare il prodotto per l’uso proprio. L’industria del tabacco ora vuole cambiare questa disposizione. BAT sta discutendo una liberalizzazione con l’UFSP. (Die Südostschweiz am Sonntag: 13.04.2008; Basler Zeitung, Neue Luzerner Zeitung, Gesamtausgabe: 15.04.2008; Punkt.ch: 18.04.2008; Der Bund: 19.04.2008; Le Matin Dimanche: 27.04.2008).

 

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