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Ticino 

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Lugano: Casinò allestisce intero piano a fumoir

Il Casinò di Lugano ha reagito con un investimento di tre milioni di franchi al divieto di fumo nel settore gastronomico. Un intero piano è stato trasformato in fumoir. In questo modo, il Casinò vuole diventare più attrattivo per i clienti che fumano. Il divieto di fumo in vigore dal mese di aprile, secondo indicazioni del Casinò, ha causato un calo del numero dei clienti di quasi il venti per cento. Nei casinò svizzeri, secondo quanto ha rilevato un sondaggio, tra il 48 e il 52 per cento dei giocatori sono fumatori, come hanno comunicato i responsabili del casinò di Lugano.(St. Galler Tagblatt, 20 Minuten, Aargauer Zeitung, edizione online, Cash, edizione online, Bund, edizione online, News, edizione online, Punkt.ch, edizione online, SonntagsZeitung, edizione online, Südostschweiz, edizione online: 14.10.2008; sda/ats, 24 heures, Punkt.ch, Corriere del Ticino, 20 Minutes, Tages-Anzeiger, Giornale del Popolo, Le Matin Bleu, Le Temps, News, Teletext, Radio RSR: 15.10.2008, Gastro Journal, Radio Basilisk: 16.10.2008;  hotelrevue, edizione online, Tessiner Zeitung: 17.10.2008; Rivista di Lugano: 24.10.2008, Il Mattino: 26.10.2008).

Protezione dal fumo passivo: Esperienze in Ticino

Per le autorità ticinesi la protezione dal tabagismo passivo, introdotta nel mese di aprile del 2007, è un pieno successo. Avrebbe approfittato del divieto di fumo soprattutto il personale del settore gastronomico. Il loro stato di saluto sarebbe migliorato in modo significativo, come ha comunicato la Direttrice del Dipartimento della sanità e della socialità Patrizia Pesenti (PS). Le lamentele a causa di occhi arrossati, tosse, problemi di respirazione e mal di testa sarebbero diminuite. Gli esercenti invece sono meno soddisfatti. Molti clienti oggi rimarrebbero nel locale meno a lungo di prima, come ha rilevato uno studio effettuato dall’Università della svizzera italiana (USI). Rimane comunque senza risposta la questione se, oltre il divieto di fumo, altri fattori avrebbero causato il calo del fatturato dei ristoranti. (sda/ats, ap, Basler Zeitung, edizione online, 32, Radio DRS, Radio RSR, SF, swisscontentcorp., edizione online, Swisscom, edizione online, TSI: 17.9.2008; 20 Minuten, 20 Minutes, Berner Zeitung, Bieler Tagblatt, Bote der Urschweiz, Cash daily, Der Bund, Die Südostschweiz, Freiburger Nachrichten, Giornale del Popolo, La Liberté, La Regione Ticino, Le Temps, Neue Luzerner Zeitung, NZZ, Radio DRS, St. Galler Tagblatt, Tages Anzeiger, Teletext SF/TSI/TSR, Teletext Tele Züri, Walliser Bote, zisch.ch, edizione online: 18.9.2008; area, Tessiner Zeitung: 19.9.2008; Hotel Revue, edizione online: 25.9.2008).

Ticino: Consiglio di Stato a favore di una limitazione della pubblicità di tabacchi

Il Consiglio di Stato ticinese propone al Gran Consiglio di integrare la legge del 26 febbraio 2007, che definisce alcune limitazioni della pubblicità, con un divieto di pubblicizzare tabacchi sul suolo pubblico e nel relativo campo visivo. Il Consiglio di Stato dà seguito a una mozione presentata da Dario Ghisletta (PS) e Alex Pedrazzini (PPD) nel 2002. Ora dovrà pronunciarsi in merito il Gran Consiglio. (Corriere del Ticino, La Regione Ticino: 07.06.2008).

Protezione dal fumo passivo nei casinò entrata in vigore

Il 12 aprile nel canton Ticino è entrata in vigore anche nei casinò la protezione dal fumo passivo. Mentre il giro d’affari dei casinò svizzeri nel 2007 secondo una prognosi della federazione di settore ha superato quello dell’anno precedente, nel primo trimestre del 2008 si prevede un calo. Michele Foletti, direttore marketing del Grand Casinò Lugano, nel 2008 ha registrato una diminuzione del numero dei clienti del sette per cento. Foletti spiega questo calo con la crisi economica in Italia e con il franco tornato più forte nei confronti dell’Euro. Teme che la protezione dal fumo passivo nei tre casinò ticinesi possano causare ulteriori cali del giro d’affari. «Alcune indagini a livello europeo dimostrano che con un divieto di fumo le entrate diminuirebbero fino al 30 per cento», ha dichiarato Foletti. (Cash-daily: 09.04.2008; Corriere del Ticino, Giornale del Popolo: 15.04.2008; Corriere del Ticino: 28.04.2008). 

Ticino: Protezione dal fumo passivo: Nessuna eccezione per i casinò ticinesi

La protezione dal tabagismo passivo nei ristoranti e bar ticinesi vale anche per i casinò. Il Tribunale federale ha infatti respinto un ricorso in merito presentato da parte del Casinò Admiral di Mendrisio. Reagendo al ricorso del casinò, il Consiglio di Stato ticinese aveva concesso un periodo transitorio per i casinò e gli ospizi che, entro il termine fissato al mese di agosto passato, hanno presentato un progetto per l’allestimento di aree riservate ai fumatori.  Questi fumoirs separati vanno realizzati entro il prossimo 12 aprile. Ciononostante il Casinò Admiral non ha rinunciato al ricorso, argomentando che per un divieto di fumo totale nei luoghi accessibili al pubblico mancherebbe la base legale e che questa misura, inoltre, violerebbe il principio della proporzionalità. (20 Minuten, Corriere del Ticino, La Regione Ticino, Le Matin Bleu, Neue Luzerner Zeitung, swiss-press.com, edizione online, Tages-Anzeiger: 27.02.2008; Corriere del Ticino: 28.02.2008).

Presentate interpellazioni per la protezione dei giovani

Al Consiglio comunale di Losone è stata presentata un’interpellazione transpartitica riguardante il tema „Giovani e fumo“: Sarebbe troppo facile per gli alunni delle scuole medie procurarsi le sigarette. L’interpellazione è stata presentata da Silvano Beretta, Carlo Ambrosini, Fabio Allisiardi, Edy Meschini, Daniele Pinoja, Francesco Frasca e Giovanni Giudici. A Brissago il Consigliere comunale Edouard Wahl ha depositato un’interpellazione identica. (laRegioneTicino, Corriere del Ticinos: 19.1.2008; Corriere del Ticino: 22.1.2008). 

Osti ticinesi fanno esperienze positive con i divieti di fumo

Dopo l’introduzione del divieto di fumo nel mese di aprile gli osti avrebbero registrato dei cali delle entrate, come ha dichiarato Gabriele Beltrami di GastroTicino su richiesta dell’agenzia di stampa SDA. Nel frattempo la situazione però sarebbe tornata quella di prima. «La gente si è abituata al divieto di fumo», ha bilanciato Beltrami. Per i clienti italiani non sarebbe in ogni caso stato un problema, poiché in Italia il divieto di fumo nei ristoranti è stato introdotto già da qualche tempo. Anche gli osti si sarebbero arrangiati con la situazione, ha spiegato Beltrami. Da 20 a 25 ristoranti avrebbero allestito dei fumoirs separati. Altri locali, invece, dall’inizio della stagione fredda mettono a disposizione dei loro clienti dei tendoni riscaldati. (sda/ats, 20 Minuten, Punkt.ch: 26.11.07; Berner Zeitung, espace.ch, edizione online: 27.11.07). 

Ticino: Parlamento decide divieto di pubblicità per i prodotti del tabacco

Il Gran consiglio ticinese ha approvato con 46 voti contro 2007 l’iniziativa legislativa presentata alle fine di gennaio 2007 da Dario Ghisletta (PS), Alex Pedrazzini (PDC) e altri membri del parlamento. L’iniziativa legislativa chiede un divieto di pubblicità per i prodotti del tabacco sul suolo pubblico e sul suolo privato visibile dal suolo pubblico. Ora, il Consiglio di Stato è incaricato di elaborare un progetto di legge in merito. (Corriere del Ticino: 23.10.07). 

Ticino: Deciso periodo transitorio per la protezione dal fumo passivo

Il Consiglio di Stato ticinese ha deciso alcune eccezioni in merito al divieto di fumo generale nei locali pubblici: Le sale da gioco e i ricoveri ticinesi, secondo una disposizione transitoria, sono esclusi dalla misura di protezione dal fumo passivo, a condizione che intendano allestire delle stanze separate riservate ai fumatori, i cosiddetti «fumoirs». I casinò e i ricoveri che entro il 12 agosto 2007 presentano un progetto o una richiesta dell’autorizzazione di costruire, hanno tempo fino al 12 agosto 2008 per introdurre il divieto di fumo. (sda/ats, AP, Blick, edizione online, Radio RSI, St.Galler Tagblatt, edizione online, TSI: 15.05.07; 20 Minutes, Basler Zeitung, Corriere del Ticino, Die Südostschweiz, Giornale del Popolo, La Regione Ticino, Le Temps, NZZ, Tages-Anzeiger, Teletext TSI: 16.05.07).

Ticino: In vigore le disposizioni sui locali pubblici senza fumo

Il 12 aprile, dopo la scadenza del periodo transitorio di un anno, in Ticino sono entrate in vigore le misure di protezione dal fumo passivo nei ristoranti e bar approvate dai votanti ticinesi con 90’397 voti contro 23’932 nel mese di marzo 2006. Contemporaneamente è entrato in vigore un decreto per l’espansione della protezione cantonale dal fumo passivo varato dal Consiglio di Stato ticinese il 27 marzo 2007. A partire dal 12 aprile oltre i ristoranti e i bar anche l’amministrazione pubblica, le scuole, i taxi, i musei e i centri commerciali sono considerati aree senza fumo. In linea di massima vale il principio secondo cui il fumo è vietato nei locali pubblici e di uso pubblico chiusi, inclusi i foyer, i corridoi oppure i servizi igienici. Lo ha dichiarato  Antoine Casabianca del Dipartimento della sanità ticinese. (Die Südostschweiz, edizione online, nachrichten.ch, edizione online, news.ch, edizione online, Medical Tribune, edizione online, NZZ, RSI, sprechzimmer.ch, edizione online, Tages-Anzeiger, edizione online, Tribune de Genève, edizione online, TSI, Volksblatt, edizione online, zisch, edizione online: 10.04.07; sda/ats, 20 Minuten, 20 Minutes, Aargauer Zeitung, Berner Zeitung, Bieler Tagblatt, Cash daily, Corriere del Ticino, Der Bund, Le Temps, Neue Luzerner Zeitung, Radio DRS, Regional-Zeitung Hinterthurgau und Umgebung, RSI, Schaffhauser Nachrichten, edizione online, SF, St.Galler Tagblatt, Thurgauer Zeitung, TSI, winti-guide.ch, edizione online, Zürcher Oberländer, edizione online: 11.04.07; ap, Basler Zeitung, Blick, Corriere del Ticino, Gastro Journal, Giornale del Popolo, heute, edizione online, Le Matin, Radio 24, Radio Argovia, Radio Capital FM, Radio Central, Radio RSR, Radio Zürisee, RSI, SF, swissinfo, edizione online, TSI, TSR: 12.04.07; 20 Minutes, Corriere del Ticino, La Regione Ticino, L’Informatore, NZZ, Opinione Liberale, Rivista, Tages-Anzeiger, Tessiner Zeitung: 13.04.07; Corriere del Ticino, la Regione Ticino: 14.04.07; il caffè, il mattino della domenica: 15.04.07; Corriere del Ticino: 16.04.07; expresso, la Regione Ticino: 17.04.07; Radio DRS: 18.04.07; Basler Zeitung, Der Bund, espace.ch, edizione online, Gastro Journal, hotel + tourismus revue, ristora magazine: 19.04.07; heute,  Giornale del Popolo, Rivista di Lugano, St.Galler Tagblatt: 20.04.07; Zürichsee Zeitung: 23.04.07; Der Landbote, Thurgauer Zeitung: 24.04.07; Corriere del Ticino; 27.04.07).

Ticino: Inasprimento del divieto di fumo vigente nei locali pubblici

Nel canton Ticino il fumo, oltre che nei bar e nei ristoranti, presto sarà vietato anche in gran parte degli spazi pubblici. Lo chiede un’iniziativa parlamentare del PDC, presentata dopo la votazione popolare del marzo 2006 e ora approvata dal Gran Consiglio ticinese con 34 voti contro 12. Il Consiglio di Stato adesso deve elaborare un progetto di legge il quale definisce dove, in futuro, sarà vietato fumare. Secondo l’opinione dei Gran Consiglieri il divieto dovrà valere per gli uffici dell’amministrazione pubblica cantonale, per le scuole e per gli ospedali. (Die Südostschweiz, edizione online, nachrichten.ch, edizione online, Radio RSI, TSI, zisch.ch, edizione online: 30.01.07; Berner Zeitung, Bluewin, edizione online, Corriere del Ticino, La Regione Ticino, Le Quotidien Jurassien, news.ch, edizione online, NZZ, TagesAnzeiger, Teletext TSI: 31.01.07).

Ticino: Iniziativa parlamentare per divieto di pubblicità

Il 29 gennaio nel Gran Consiglio del canton Ticino è stata presentata un’iniziativa parlamentare che chiede un divieto di pubblicità per il tabacco e per l’alcool sul suolo pubblico e nei luoghi visibili dal suolo pubblico. 35 parlamentari hanno sottoscritto l’iniziativa di Dario Ghisletta (PS) e Alex Pedrazzini (PDC). (Corriere del Ticino, Giornale del Popolo, Teletext TSI: 30.01.07; Corriere del Ticino: 31.01.07).

Ticino: Respinto divieto di pubblicità del tabacco

Il Gran consiglio ticinese ha respinto con 43 voti contro 24 un divieto di pubblicità per i prodotti del tabacco e per l’alcool. La discussione si è sviluppata intorno ad una mozione presentata nel 2002 da Dario Ghisletta, che intendeva incaricare il Consiglio di Stato di elaborare un divieto di pubblicità per i prodotti del tabacco e per l’alcool sul suolo pubblico e sul suolo privato visibile dal suolo pubblico. (RSI, TSI: 14.12.06; Corriere del Ticino, Giornale del Popolo, La Reggione Ticino: 15.12.06; La Reggione Ticino: 19.12.06).

Ticino: Divieto di fumo entrato in vigore – PPD presenta mozione

Il Governo ticinese, applicando il risultato della consultazione popolare del 12 marzo dell’anno corrente, il 12 aprile ha messo in vigore il divieto di fumo nelle aziende gastronomiche. Quest’ultime entro un anno devono eseguire la nuova legge. Dunque, a partire dal 12 aprile 2007 tutte le aziende gastronomiche devono introdurre un divieto di fumo totale oppure allestire, come alternativa, un locale separato appositamente per i fumatori. Tre Gran consiglieri PPD ora in una mozione chiedono che il divieto di fumo nei ristoranti e bar ticinesi entri in vigore subito. Con ciò vogliono evitare che i turisti rimangano delusi. Molti ospiti non sarebbero consapevoli del periodo transitorio. (Tessiner Zeitung: 13.04.06; sda/ats, Gastro Journal, search.ch, edizione online: 27.04.06; Neue Luzerner Zeitung, NZZ, St. Galler Tagblatt, Teletext SF1: 28.04.06; La Reggione Ticino: 29.04.06).

Ticino: Realizzato il referendum

In Ticino è stato realizzato a fatica, con appena 7298 firme, il referendum contro il divieto di fumo nei ristoranti e nei bar precedentemente deciso dal Gran Consiglio. Per la realizzazione del referendum erano necessarie 7000 firme. Gli aventi diritto al voto ticinesi il 12 marzo 2006 decideranno se in futuro, nel loro cantone, sarà vietato fumare nei ristoranti, nelle discoteche, nei caffè e nei bar. (sda/ats, 20 Minuten, Edizione online, Basler Zeitung, Edizione online: 09.12.05; 24 Heures, Aargauer Zeitung, Berner Zeitung, Corriere del Ticino, La Regione Ticino, NZZ, Tessiner Zeitung: 10.12.05; Aargauer Zeitung, Basler Zeitung, Edizione online, Corriere del Ticino, Le Temps, Teletext SF1, TSR, tsr.ch, Edizione online: 13.12.05; Gastro Journal, hotel + tourismus revue: 15.12.05).

Il Gran Consiglio ticinese decreta divieto di fumo nei ristoranti

Il parlamento cantonale ticinese ha decretato un divieto generale di fumo nei ristoranti e nei locali pubblici. Il regolamento eccezionale per i bar, i locali notturni, le discoteche e i piano bar è stato respinto. Dunque, sono escluse dal divieto unicamente le camere d’albergo. La Legge sulla ristorazione è stata modificata in questo senso. Il settore della ristorazione ha tempo un anno per l’adattamento. Comunque, non è ancora sicuro che il divieto di fumo possa entrate effetivamente in vigore. La Lega dei Ticinesi e l’UDC lanciano un referendum e cercano di raccogliere le 7000 firme necessarie entro il 2 dicembre 2005. (20 Minuten, 24 Heures, Aargauer Zeitung, Basler Zeitung, Berner Zeitung, Blick, Corriere del Ticino, Der Bund, Neue Luzerner Zeitung, NZZ, St. Galler Tagblatt, TagesAnzeiger, Teletext SF1: 13.11.05; Giornale del Popolo, Schwyzer Woche, Solothurner Tagblatt: 14.10.05; Zürcher Oberländer: 15.10.05; Il mattino della domenica, NZZ am Sonntag: 16.10.05; Expresso, TagesAnzeiger: 18.10.05; Corriere del Ticino: 19.10.05; 20 Minuten, Aargauer Zeitung, Blick, Der Bund, Die Südostschweiz, Gastro Journal, Giornale del Popolo, il lavoro, La Regione Ticino, Luzerner Rundschau, Neue Luzerner Zeitung, NZZ, Teletext TSI/TSR: 20.10.05; Gewerbezeitung, insider: 21.10.05).

Ticino

La Commissione legislativa ha elaborato una variante alla nuova „Legge sui fumatori“. Ha deciso che il fumo sarà vietato nei bar e nei ristoranti, ma non nei locali notturni. Il compromesso ha trovato l’approvazione di Claudio Belloli, presidente di Gastro Ticino, mentre per Alberto Polli dell’Associazione non fumatori la Commissione legislativa ha dimostrato poca determinazione. Nel mese di ottobre 2005 il parlamento cantonale prenderà una decisione sul progetto di legge. (Corriere del Ticino: 01.09.05; Corriere del Ticino, La Regione Ticino: 02.09.05; Corriere del Ticino: 05.09.05; Corriere del Ticino, La Regione Ticino, Teletext TSI: 08.09.05; Corriere del Ticino, Giornale del Popolo, La Regione Ticinio, Teletext TSI: 21.09.05; Corriere del Ticino, La Regione Ticino, Tessiner Zeitung: 22.09.05)

Ticino

Il 3 settembre, la Commissione legislativa cantonale tratterà l’introduzione di un divieto di fumo generale nell’amministrazione pubblica. In vista di questa riunione l’„Associazione bar ticinesi“ ha presentato una controproposta che, al posto di un divieto, chiede l’introduzione di norme per la qualità dell’aria da garantire attraverso appositi apparecchi di filtraggio. Una delegazione della Commissione legislativa, fra i quali anche il Consigliere di Stato Marco Borradori (Lega), nel mese di agosto ha assistito ad una presentazione di questa tecnologia. „Se si trattasse semplicemente di montare questo filtro nei locali separati, sarebbe una buona notizia. Invece, l’emendamento totale della legge richiesta dall’Associazione dei baristi ritarderebbe l’esecuzione di tutti i punti in questione”, ha dichiarato Werner Carobbio (PS), Presidente del Gran Consiglio ticinese (Corriere del Ticino: 10.08.05; Tessiner Zeitung: 11.08.05; La Regione Ticino: 23.08.05).

Ticino

Il Gran Consiglio ticinese l’autunno passato ha varato un disegno di legge che prevede un divieto di fumo generale negli esercizi pubblici. La pubblicazione del relativo rapporto della commissione legislativa è prevista per il prossimo mese di settembre. Ora, la British American Tobacco (BAT) in un comunicato stampa, nel quale vengono lodate nuove tecnologie per filtri (fino al 99,7% dell’aria viene pulita, non soltanto dal fumo passivo, ma anche da altri cattivi odori e da agenti patogeni), cerca di rilanciare il dibattito pubblico sul divieto di fumo. BAT propaga lo slogan: „Un male moderno (fumo passivo) va combattuto con una nuova soluzione (nuova tecnologia per filtri)!“ La Presidentessa della commissione legislativa, Monica Duca Widmer, alla domanda se la proposta della BAT verrà presa in considerazione da parte della commissione, ha risposto: „La commissione deciderà come meglio crede. Personalmente ritengo che la proposta arrivi un po’ tardi. Il tema è già stato ampiamente discusso “ (Il Mattino della domenica: 03.07.05).

Ticino: Trattamento della nuova Legge sulla ristorazione praticamente concluso

La Commissione legislativa che tratta il divieto di fumo in tutti i locali pubblici, conferma il divieto ma aspira ad una soluzione di compromesso; ai bar e ai locali notturni viene concesso un periodo transitorio di tre anni per l’attuazione della nuova disposizione. La Legge viene varata dal parlamento cantonale l’1 settembre. I deputati dell’UDC Ticino e della LEGA minacciano il referendum (Teletext TSI: 18.05.05; Corriere del Ticino, Giornale del Popolo: 19.05.05).

Ticino: Depositata petizione per locali pubblici senza fumo

Alis Dancilovic e Manuela Possessi, entrambi padroni di bar e di caffé, hanno depositato presso la Commissione legislativa una petizione sottoscritta da 13'050 persone – più del doppio del necessario. Nella petizione invitano la Legislativa a risolvere il problema del fumo passivo in maniera vincolante, chiara e senza compromessi politici. (Corriere del Ticino, La Regione Ticino: 11.05.05).

Entro fine giugno verrà presa una decisione in merito al disegno di legge ticinese sul divieto di fumare negli edifici pubblici

Nel Canton Ticino, i rappresentanti del mondo della gastronomia, dell’organizzazione dei non fumatori e della Commissione legislativa hanno deciso di puntare ad una decisione entro giugno sul disegno di legge che prevede la messa al bando del fumo dagli edifici pubblici. Il dibattito all’interno della commissione inizia il 6 aprile (Corriere del Ticino, Giornale del Popolo, Tessiner Zeitung: 17.03.05).

Commissione legislativa ticinese discute divieto di fumo nei locali pubblici

La commissione legislativa ticinese ha iniziato le consultazioni sul divieto di fumo nei locali pubblici e nella gastronomia. È stato presentato un compromesso attenuato che prevede norme separate per i bar, le discoteche e i locali notturni, come richiesto in una petizione dalla nuova associazione dei gestori di bar e caffé. Il governo ticinese, ciononostante, vuole continuare a sostenere il suo messaggio (Corriere del Ticino, La Regione Ticino; 17.02.05; Il Matino: 20.02.05; La Regione Ticino: 23.02.05; Corriere del Ticino: 24.02.05).
Un sondaggio ha rilevato che due terzi dei Ticinesi appoggiano un divieto di fumo: il 63 % sono favorevoli ad un divieto di fumo nei locali pubblici e nei ristoranti. Il 48 % degli interrogati motivano la loro opinione dichiarando che non va vietato il fumo in generale, che però va tutelata la salute dei non fumatori (Corriere del Ticino, La Regione Ticino: 18.02.05; Tessiner Zeitung: 19.02.05).

Fondata la nuova «Associazione bar ticinesi»

Nel Canton Ticino viene fondata l'Associazione bar ticinesi con l'obiettivo di rappresentare in pubblico ed in politica gli interessi dei gestori di bar e di ristoranti, i quali avrebbero piuttosto una funzione sociale che non «gastronomica». La fondazione dell'associazione è motivata dall'incombente divieto di fumo in tutti i bar, caffè e ristoranti del Ticino. La nuova associazione è del parere che una migliore qualità dell'aria è raggiungibile anche con altri mezzi. All'assemblea di fondazione hanno artecipato 25 dei 300 gestori di bar e caffè invitati. GastroTicino critica la nuova associazione; un gruppo di lavoro all'interno della Federazione di gastronomia sarebbe stato in grado di svolgere lo stesso compito (Giornale del Popolo: 24.12.04; La Regione Ticino: 30.12.04; Giornale del Popolo: 11.01.05). In occasione della prima assemblea il locarnese Patrick Chappuis viene eletto Presidente. In un primo comunicato stampa l'Associazione chiede che nella nuova Legge sulla ristorazione venga distinto fra ristoranti da una parte nonché bar, discoteche e caffè dall'altra parte. Se la proposta del governo ticinese non verrà modificata da parte del parlamento cantonale, l'associazione prende in considerazione il ricorso al referendum (La Regione Ticino: 21.01.05; Giornale del Popolo: 22.01.05; Corriere del Ticino, La Regione Ticino: 26.01.05; Tessiner Zeitung: 27.01.05).

Governo ticinese si aspetta un ulteriore inasprimento della protezione contro il fumo passivo

Il governo ticinese risponde in maniera affermativa alla domanda di un parlamentare UDC se esistono regolamenti riguardanti il fumo nell’amministrazione pubblica. Non si tratterebbe di un divieto di fumo bensì di principi su come proteggere gli impiegati contro il fumo passivo. Il governo, comunque, in seguito al divieto di fumo nella gastronomia, in diversi campi si aspetta un inasprimento della protezione contro il fumo passivo (Corriere del Ticino: 21.12.04).

Fumo, un divieto plebiscitato

Il Forum lanciato dal Corriere del Ticino a proposito del progetto di legge mirante a bandire il fumo dai locali pubblici si sta rivelando un plebiscito a favore della proposta del Consiglio di Stato. Le molte reazioni già arrivate in redazione esprimono in gran parte pieno sostegno a tale proposta (Corriere del Ticino: 15.10.04)

Il governo ticinese propone il divieto di fumo negli esercizi pubblici

Il Canton Ticino diventa pioniere a livello nazionale e propone il divieto generale di fumare negli esercizi pubblici. La misura colpisce bar, ristoranti, alberghi, ospedali e altre strutture. Essa è volta a proteggere la popolazione dai danni provocati dal fumo passivo, perché la legge sanitaria finora vigente è di fatto inapplicabile. La nuova legge lascia tuttavia la facoltà di creare spazi o locali fisicamente separati e opportunamente ventilati adibiti a fumatori, dove possono essere serviti pasti e bevande. Il Consiglio di Stato ha approvato ieri il messaggio in questione inviandolo al Gran Consiglio che dovrà pronunciarsi sulle modificazioni necessarie nella Legge sugli esercizi pubblici (Giornale del Popolo, laRegione, 24heures, 20 Minuten, Aargauer Zeitung, BaZ, BZ, Der Bund, Le Matin, TA, Tribune de Genève: 14.10.04). Nonostante Gastro Ticino e la Sezione Ticino della Società svizzera degli albergatori si siano pronunciate a favore della nuova legge, i deputati leghisti e democentristi hanno già dichiarato di opporsi alla misura in quanto lesiva delle libertà individuali (ats, La Liberté, nachrichten.ch, tdg.ch, tiscali.internet: 13.10.04; Corriere del Ticino, laRegione, Tessiner Zeitung, azonline.ch, Bieler Tagblatt, Die Südostscheiz, edicom.ch, NLZ, news.ch, NZZ, tagesanzeiger.ch, TeleZüri, TXT: 14.10.04).
Un provvedimento analogo potrebbe essere presto discusso anche nel Canton Grigioni con la modificazione della legge sugli esercizi pubblici del 1999. Fluregn Fravi, direttore di Gastro Grigioni, giudica legittimo il desiderio di una protezione più efficace contro il fumo passivo e necessaria una regolamentazione legislativa per dare una soluzione soddisfacente al problema. Jürg Domenig, direttore della Sezione Grigioni della Società svizzera degli albergatori, si schiera invece a favore del senso di responsabilità dei ristoratori (Die Südostschweiz: 15.10.04).

La Sessione dei giovani della Svizzera italiana propone di vietare il fumo nei luoghi pubblici e di lavoro

L’argomento al centro della Sessione dei giovani della Svizzera italiana di quest’anno è stata la salute. Divisi in tre gruppi di lavoro, una ventina di giovani tra i 14 e i 21 anni ha discusso di fumo, comportamenti alimentari e dipendenze leggere. Nel plenum finale, sono state poi discusse le proposte di risoluzione che confluiranno nella Sessione Federale dei Giovani che si terrà dal 4 al 6 novembre a Berna. Per quanto riguarda il fumo, i giovani propongono il divieto totale di fumare in tutti i luoghi pubblici e di lavoro (laRegione: 2.10.04; Giornale del Popolo, laRegione: 4.10.04; Tessiner Zeitung: 5.10.04).

In Ticino nasce una sigaretta “naturale”

La Yesmoke SA di Balerna, specializzata nella vendita online di sigarette, intende lanciare sul mercato una nuova marca di “bionde”. Le nuove sigarette, che usciranno dalla fabbrica a partire dalla metà di ottobre, si caratterizzano per la mancanza di componenti chimiche, conservanti e tabacchi ricostituiti artificialmente (Corriere del Ticino: 14.9.04).

Il governo ticinese a favore della legge anti-fumo nei locali pubblici

È ormai prossima la presentazione di un progetto di legge del Consiglio di Stato ticinese contro il fumo nei locali pubblici. Ieri il governo cantonale si è incontrato a Bellinzona con Claudio Belloni, presidente di GastroTicino, che gli ha confermato l’adesione di gran parte degli esercenti ticinesi a una disposizione che vieti il fumo nei locali pubblici, riservando eventualmente un locale agli irriducibili amanti del tabacco (Corriere del Ticino: 2.9.04; Le Matin: 3.9.04). Contro questo progetto sono già state raccolte e trasmesse al Consiglio di Stato 500 firme. Le promotrici di questa raccolta sono alcune aziende commercianti di sigarette e tabacchi all’ingrosso. L’abolizione totale del fumo nei bar produrrebbe, sostengono, una forte ripercussione a livello economico. In Irlanda e a New York il fatturato di locali pubblici è diminuito del 15% (Corriere del Ticino: 9.9.04).

Philip Morris vince il primo round contro Yesmoke

La Philip Morris ha vinto la prima battaglia della guerra legale che la vede confrontata con la Yesmoke. L’accusa mossa contro la piccola azienda di Balerna è quella di vendere negli Stati Uniti sigarette appartenenti al marchio Philip Morris destinate al solo mercato europeo, violando le leggi sul copyright. Il colosso del tabacco toglie così alla piccola azienda ticinese la proprietà del dominio Internet attraverso cui operava le sue transazioni. La ditta chiassese però non si dà per vinta e preannuncia ricorso contro sentenza (Corriere del Ticino: 24.8.04).

Guida per i ristoranti

L’Associazione svizzera non fumatori (ASN) presenta in concomitanza della Giornata mondiale senza tabacco la guida aggiornata degli esercizi pubblici con zona non fumatori, nella quale vengono segnalati sulla falsariga delle note di merito in uso nelle guide gastronomiche, i ristoranti che offrono ai loro clienti l’aria più salubre. Tre margherite per i locali dove si può mangiare in un ambiente senza fumo, due dove esistono zone protette separate dal resto del locale. Il progetto Fiori di merito nella ristorazione, oltre che essere sostenuto dal DSS e dal Dipartimento delle Istituzioni, ha l’avallo di Gastroticino (La Regione Ticino 28.5.04).

Ospedale senza fumo

Sensibilizzare utenti, visitatori e personale dell’ospedale sulla necessità di evitare il fumo all’interno dell’Ospedale San Giovanni di Bellinzona offrendo anche una consulenza mirata ai fumatori sulle vie per giungere all’abbandono del tabacco. Questo il doppio scopo dell’iniziativa che si svolgerà domani al nosocomio cittadino, dove verrà allestita una bancarella presso la quale sarà possibile far capo ai qualificati consigli di vari attori della salute (La Regione: 27.5.04).

Ditta ticinese di e-commerce citata in giudizio a Nuova York

La ditta con sede a Chiasso e specializzata nella vendita di prodotti su internet è stata portata in tribunale dal colosso mondiale del tabacco Philip Morris, che accusa la e-commerce di vendere a clienti che risiedono negli Stati Unti sigarette prodotte esclusivamente per il mercato europeo. La ditta, operante per il tramite del dominio yesmoke.ch, ha in programma il lancio di una nuova sigaretta “naturale”, ossia fabbricata con tabacco privo di additivi. Assieme alla nuova sigaretta, verrà inaugurata anche una sezione dedicata alla prevenzione, dove verranno illustrati i danni provocati dal fumo (Corriere del Ticino: 25.5.04)

Commissione delle petizioni a favore del divieto di fumo negli ospedali ticinesi

La Commissione delle petizioni del Gran Consiglio ha approvato una proposta dello speciale gruppo di lavoro di dar seguito a una petizione che chiedeva il divieto assoluto di fumare in tutte le strutture mediche e sanitarie del Cantone. La Commissione del GC ha considerato come la richiesta di vietare il fumo negli ospedali rientri nell’ambito più vasto dei pericoli legati al fumo passivo e invita il Governo a presentare in tempi brevi proposte d’intervento possibili (Corriere del Ticino: 12.3.04).

Limitare lo spazio dei fumatori

L’Associazione svizzera Non-fumatori (ASN) è convinta che l’aumento del prezzo del pacchetto è una delle armi più efficaci nella lotta al tabagismo e auspica quindi che venga fissato tra i 7 e i 10 franchi. Ma il ritocco del prezzo senza un’armonizzazione europea porta con sé anche spiacevoli conseguenze, come il contrabbando o il pendolarismo per gli acquisti oltre confine. Da qui una certa cautela della Svizzera.
A livello ticinese, si sta invece tentando un’altra via: la proibizione per legge di fumare nei luoghi pubblici. Un gruppo di lavoro voluto dal Consiglio di Stato ha in questa prospettiva presentato negli scorsi mesi un rapporto all’attenzione dell’Esecutivo. La necessità di una norma più severa nasce dall’insoddisfazione nei confronti dell’attuale legge, che prevede che un terzo dei tavoli di un locale sia riservato ai non fumatori. «Limitare lo spazio per i fumatori contribuirà senz’altro a diminuire il numero degli stessi», afferma il Presidente dell’ASN Albero Polli (Azione: 28.1.04).

Proposta di proibire il fumo nei bar e ristoranti ticinesi

Il Gruppo di lavoro sul problema del fumo passivo ha proposto al Governo di vietare il fumo negli esercizi pubblici che non dispongono di un apposito locale per i fumatori, dato che non tutti rispettano la legge che prescrive che nei locali dove viene servito del cibo almeno un terzo dello spazio disponibile deve essere riservato ai non fumatori (Corriere del Ticino: 05.01.04). Anche il presidente di Gastroticino Claudio Belloli appoggia la proposta: i non fumatori hanno chiesto una netta separazione e solo pochi fumatori si sono opposti. L’unico problema sono i ristoranti e bar di piccole dimensioni, che per motivi di spazio non possono operare tale separazione e per questo dovrebbero diventare esercizi non fumatori (Il Mattino della domenica: 11.01.04).

Ricorso contro «basta-divieti-pubblicità» anche in Ticino

L’Associazione dei non fumatori ha inoltrato all’organo di mediazione della pubblicità televisiva un ricorso contro gli spot della campagna «basta-divieti-pubblicità». Tali spot sarebbero ingannevoli e fuorvianti, perché usano il latte e altri prodotti neutri per combattere le limitazioni alla pubblicità di un prodotto nocivo come il tabacco. L'unico scopo di questa campagna sarebbe quello di influenzare il processo decisionale politico in corso sull'introduzione di limitazioni alla pubblicità sul tabacco, scopo non consentito dalla legge (Corriere del Ticino: 16.12.03; Giornale del Popolo: 19.12.03).

Il governo ticinese contro la pubblicità del tabacco

Nella sua presa di posizione del 1 ottobre 2003 nell’ambito della procedura di consultazione sulla revisione totale dell’Ordinanza sul tabacco, il Consiglio di Stato del Canton Ticino osserva che il cancro ai polmoni è la principale causa di mortalità per tumore e che nelle donne svizzere la mortalità per tumore ai polmoni sta per superare quella per tumore al seno. Si tratta di dati che nascondono le numerose patologie acute e croniche che connotano la vita di un fumatore. Le numerose azioni di informazione, sensibilizzazione e prevenzione messe in atto in questi anni hanno prodotto qualche risultato soprattutto negli adulti, ma sono ben lungi dall'aver avuto un effetto significativo e duraturo sui più giovani. Con la revisione dell’OTab, continua la presa di posizione, si vuole dare una regolamentazione più rigida alla pubblicità del tabacco. Nella convinzione che nessuna regolamentazione è in grado di limitare la pervasività della pubblicità delle sigarette, il Consiglio di Stato propone di limitarla o, più semplicemente, di vietarla.
L’esecutivo ticinese suggerisce altresì che vengano stampati su tutti i pacchetti di sigarette i siti Internet e i numeri delle helpline destinate a chi intende smettere di fumare, e che sia indicato il www.stop-tabac.ch che dispone di una versione in italiano, in tedesco e in francese.

Bar vietati alle sigarette in Ticino

La possibilità di bandire il fumo dai locali pubblici è allo studio. Sull’onda delle oltre undicimila firme raccolte dall’Associazione non fumatori, il governo ha istituito una commissione che si sta occupando del problema “fumo passivo” e che dovrà consegnare un rapporto entro l’estate. Secondo gli studi più recenti, chi pur non fumando è costretto a vivere o lavorare in ambienti in cui si fuma soffre più frequentemente di disturbi respiratori, ha più probabilità di diventare asmatico e di contrarre un tumore polmonare. Il fumo passivo è un fattore di inquinamento che va ad aggiungersi a quelli ambientali, ma, a differenza di questi ultimi, è più facilmente evitabile. Per esempio, attraverso la proibizione del fumo nei locali pubblici o sul posto di lavoro (il caffè, 31.5.03).

Ancora troppo fumo nei ristoranti ticinesi

Nei locali pubblici, il 30% dei posti dovrebbe essere riservato ai non fumatori. «Scelgo Io» si è recata in 61 bar e ristoranti per verificare la situazione e ha appurato che nemmeno la metà dei locali dispone delle aree senza fumo prescritte (Scelgo Io 1.2.03).

Stop al fumo passivo: 11'270 firme

Sono ben 11'270 le sottoscrizioni raccolte dall’Associazione svizzera non fumatori consegnate alla Presidente del Governo e direttrice del DSS Patrizia Pesenti. La principale richiesta? «Costituire un gruppo di lavoro sul problema del fumo passivo». Con questa richiesta s’intende trovare «reali soluzioni a tutela della maggioranza della popolazione che non desidera più essere discriminata nella funzione primaria della respirazione» (Corriere del Ticino 22.1.03).

Direttiva anti-fumo alla RTSI

La RTSI intende disciplinare il problema del fumo in azienda. A tal fine ha emanato una direttiva che estende il divieto di fumare a tutti i luoghi dove si trovano contemporaneamente più persone (uffici, sale sedute, studi, ascensori) e dove si trovano in successione più persone (regie, posti di montaggio o di sonorizzazione, ascensori) (Corriere del Ticino 3.3.03).

Si moltiplicano le proteste dei cittadini

Nel Mendrisiotto si sta registrando una vera e propria mobilitazione contro i canapai. A insorgere sono soprattutto gruppi di genitori e politici attivi in diversi Comuni. Sul fronte ufficiale, il Consiglio di Stato ha inviato il 22 ottobre a tutti i Municipi del Cantone Ticino una nota informativa riguardante la Legge sulla coltivazione della canapa e sulla vendita al dettaglio dei suoi prodotti. Il governo è consapevole che una gran parte della popolazione ticinese è contraria al proliferare delle piantagioni di canapa e dei negozi che la vendono. La coltivazione e la vendita della canapa beneficiano però della garanzia costituzionale della libertà economica (art. 27 Cost. fed.). Tra le positive innovazioni che verranno introdotte dalla nuova legge vi è il fatto che sarà previsto un maggiore scambio di informazioni tra Comuni e Cantone, e la creazione di un’autorità che avrà il compito di ordinare provvedimenti (sequestro, confisca ecc.) e di coordinare i vari uffici cantonali interessati nelle procedure di controllo del tenore di THC dei prodotti posti in vendita e delle coltivazioni. Tuttavia, il campo di azione dei Municipi è ristretto e quindi verosimilmente sarà difficile impedire la coltivazione della canapa in materia generalizzata sul proprio territorio (Giornale del Popolo, 19.11.02).

Tavoli separati

L’Associazione non fumatori pubblica quattro volte l’anno una guida dei ristoranti che dispongono di una zona senza fumo ( La Regione Ticino, 18.01.2002).


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