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Un anno fa, in Francia è entrato in vigore un divieto di fumo sui posti di lavoro e negli edifici accessibili al pubblico. Ora, il divieto vale anche nei caffè, nei bar, nei ristoranti, nelle discoteche e nei casinò. La legge in caso di infrazione prevede delle multe che vanno da 63 Euro per i fumatori a 135 Euro per gli osti. In particolare i proprietari dei circa 19000 bar tabacchi temono per la propria sopravvivenza. Ritengono che la disposizione, secondo cui devono allestire una stanza separata per i fumatori, non sia praticabile. (sda/ats, Le Matin: 31.12.07; Le Matin, espace.ch: 01.01.08; sda/ats, Basler Zeitung: 02.01.08; Tribune de Genève, NEWS, Le Matin Bleu, Le Temps, Corriere del Ticino, Basler Zeitung, 24heures: 03.01.08; edicom.ch: 09.01.08).
Proteste contro la protezione dal fumo passivo in Francia
In vista dell’introduzione di misure di protezione dal fumo passivo nei bar e ristoranti francesi per il 1° gennaio 2008, a Parigi sono scesi in strada alcune migliaia di tabaccai. I dimostranti, molti di loro gestori dei tradizionali negozi di tabacchi, temono notevoli cali delle vendite a causa del divieto di fumo e chiedono condizioni meno severe. Ad esempio, chiedono che sia possibile allestire delle stanze provviste di scarichi di fumo ma non isolate ermeticamente. I punti di vendita più piccoli in campagna, inoltre, dovrebbero poter scegliere da soli se vietare il fumo o meno. Le trattative con il Ministro della sanità pubblica Roselyne Bachelot in ogni caso non hanno portato a nessun risultato. (sda/ats, Aargauer Zeitung, edizione online, Blick, edizione online, Heute, edizione online, Le Matin, edizione online, punkt.ch, edizione online, Sonntag, edizione online, Volksblatt, edizione online: 21.11.07; Bluewin, edizione online: 22.11.07).
La Francia aumenta i prezzi delle sigarette
In Francia i prezzi delle sigarette il primo Agosto 2007 sono stati aumentati del sei per cento. Ora i pacchetti costano EUR 5.30 risp. 8.74, mentre finora in media venivano venduti a EUR 5 risp. a CHF 8.25. Dunque la Francia, per quanto riguarda i prezzi delle sigarette, rimane il terzo paese più caro dopo la Gran Bretagna (CHF 12.20) e l’Irlanda (CHF 10.55). Il paese dove le sigarette vengono vendute al prezzo più basso è la Lettonia (CHF 1.04). (Le Matin, edizione online: 02.08.07; 20 Minutes, Le Matin Bleu: 03.08.07; L’Extension, edizione online: 04.08.07; Google, edizione online, L’Agefi, edizione online: 05.08.07; edicom.ch, edizione online, Radio Jura Bernois, edizione online, TSR: 06.08.07).
Francia: Divieto di fumo entrato in vigore
In Francia il 10 febbraio è entrato in vigore un ampio divieto di fumo negli edifici accessibili al pubblico e sul posto di lavoro. Il divieto vale anche per le aree scolastiche, gli ospedali, i marciapiedi delle stazioni ferroviarie e i mezzi di trasporto pubblici. Per i caffè, i ristoranti e i bar-tabacchi vale un periodo transitorio di undici mesi. Le infrazioni verranno punite con multe che vanno fino a 135 Euro. Le imprese e le amministrazioni pubbliche hanno la possibilità di allestire delle stanze o delle cabine riservate ai fumatori e chiuse ermeticamente. Molte imprese cercano di aiutare i propri collaboratori a smettere di fumare. (Aargauer Zeitung, Basellandschaftliche Zeitung, Basler Zeitung, Berner Zeitung, Bote der Urschweiz, Der Bund, Der Landbote, espace.ch, edizione online, google.ch, edizione online, news.ch, edizione online, Radio RSR, rfj.ch, edizione online, Solothurner Zeitung, St.Galler Tagblatt, TagesAnzeiger, Teletext SF, toponline.ch, edizione online: 31.01.07).
Francia: Divieto di fumo in vigore dal 2007
Il Governo francese ha decretato ufficialmente un divieto di fumo per tutti gli spazi pubblici sulla falsariga dei divieti introdotti in altri paesi europei. A partire dal 1o febbraio 2007 il fumo sarà vietato „in tutti gli spazi chiusi e coperti, che sono pubblici oppure posti di lavoro”. Dunque il divieto di fumo sarà valido anche per le aree scolastiche. Le imprese, comunque, potranno allestire delle stanze chiuse riservate ai fumatori. I bar che vendono sigarette come anche gli alberghi, i ristoranti, le discoteche e le sale da gioco secondo il decreto hanno tempo un anno per mettere in atto la misura. (sda/ats, 20 Minutes, Online-Ausgabe, 24 Heures, Online-Ausgabe, Blick, Online-Ausgabe, edicom.ch, Online-Ausgabe, heute, Online-Ausgabe, Radio Argovia, search.ch, Online-Ausgabe, Tribune de Genève, Online-Ausgabe: 16.11.; 20 Minuten, Basler Zeitung, Der Bund: 17.11.).Severo divieto di fumo in Francia
La Francia, seguendo l’esempio di altri paesi europei, ha intenzione di introdurre un severo divieto di fumo per tutte le aree pubbliche. “Vogliamo un divieto generale senza eccezioni“, ha dichiarato il Ministro della sanità pubblica Xavier Bertrand nei confronti del „Journal du Dimanche“. Il divieto di fumo, secondo il Presidente del Consiglio Dominique de Villepin dovrà entrare in vigore il 1° febbraio 2007. Comunque, i bar che vendono sigarette, gli alberghi, i ristoranti, le discoteche e i casinò dovrebbero ottenere una proroga di un anno fino all’esecuzione del divieto di fumo. (sda/ats, Bluewin, Online-Ausgabe, Cash, Online-Ausgabe, espace.ch, Online-Ausgabe, nachrichten.ch, Online-Ausgabe, news.ch, Online-Ausgabe, Radio Sunshine, search.ch, Online-Ausgabe, SF1, SonntagsZeitung, TSI, TSR, Volksblatt, Online-Ausgabe, Zürcher Oberländer, Online-Ausgabe: 08.10.06; 20 Minutes, 24 Heures, Aargauer Zeitung, Die Südostschweiz, Le Matin, Le Matin Bleu, Le Temps, L’Express, Online-Ausgabe, Neue Luzerner Zeitung, Radio Central, Radio DRS, Radio RSR, St. Galler Tagblatt, Tages Anzeiger, Teletext Tele Züri, T-Online, Online-Ausgabe, Tribune de Genève, TSI, TSR: 09.10.06; Berner Zeitung, Der Bund, Der Landbote, Die Südostschweiz, L’AGEFI, Le Temps, NZZ, Solothurner Zeitung, Zürichsee Zeitung: 10.10.06; Bote der Urschweiz: 11.10.06).
Divieto di fumo negli edifici pubblici
La Francia vuole introdurre un severo divieto di fumo. A partire dal mese di gennaio del 2007, il fumo verrà vietato in tutti i luoghi pubblici, fra l’altro anche nei ristoranti e negli alberghi. Vi saranno eccezioni soltanto per quanto riguarda i punti di vendita tradizionali di sigarette “Bars-Tabacs” come anche per le discoteche e per i casinò. Secondo quanto scrive „Le Figaro“ il divieto verrà decretato già nel prossimo mese di ottobre. (sda/ats, Radio DRS, Radio RSR, SF1: 23.08.; 20 Minuten, 20 Minutes, Aargauer Zeitung, Basler Zeitung, Berner Zeitung, Bote der Urschweiz, Corriere del Ticino, Der Landbote, Die Südostschweiz, edicom.ch, Online-Ausgabe, La Liberté, Le Matin Bleu, Neue Luzerner Zeitung, St. Galler Tagblatt, Tribune de Genève: 24.08.).Maggioranza dei francesi favorevole al divieto di fumo nei luoghi pubblici
Secondo quanto ha rilevato un sondaggio, l’80 per cento dei francesi è favorevole ad un divieto di fumo negli impianti pubblici. In un’inchiesta dell’istituto di ricerca dell’opinione pubblica IFOP, perfino tra i fumatori il 56 per cento ha dichiarato di appoggiare l’iniziativa del Deputato Yves Bur. Il politico di centro-destra vuole presentarla in parlamento entro il mese prossimo come progetto di legge. I ristoranti senza fumo, invece, sono più contestati: Secondo il sondaggio il 60 per cento è favorevole. Yves Bur sta preparando anche una legge per un divieto di fumo nei bar e nei ristoranti, la quale dovrà essere chiara e semplice e dovrebbe prevedere pene pecunarie talmente alte da dissuadere chiunque (Basler Zeitung, Online-Ausgabe, google.ch, Online-Ausgabe, Yahoo, Online-Ausgabe: 09.10.05; 20 Minuten, Blick: 10.10.05; sda/ats: 18.10.05; Die Südostschweiz, Schaffhauser Nachrichten: 19.10.05).Cala il numero dei fumatori in Francia
Aumentare i prezzi sembra davvero la miglior soluzione per costringere i fumatori a desistere dal vizio della sigaretta. La Francia ha alzato del 20% il costo del pacchetto a gennaio e gli amanti del tabacco sono calati del 30%. Il primo semestre 2004 ha registrato «9 mila tonnellate di sigarette vendute in meno», esulta uno studio del Centro di documentazione e d’informazione sul tabacco. Un «evidente miglioramento» rispetto ai risultati registrati nello stesso periodo del 2003 (La Regione Ticino: 29.07.04).Niente fumo sui treni in Francia
Le Ferrovie francesi hanno annunciato che su tutti i treni ad alta velocità (Tgv) in Francia sarà vietato fumare a partire da dicembre. La misura riguarderà anche i collegamenti con la Svizzera. La decisione è stata presa in base alla diminuzione del numero dei fumatori, a un aumento della sensibilità in materia e a un crescente gradimento delle aree per non fumatori (Corriere del Ticino 28.5.04).Lotta al tabacco in Francia
Il Presidente francese Jacques Chirac ha dichiarato guerra al tabacco, presentando un piano quinquennale e annunciando un drastico aumento del prezzo delle sigarette. Le maggiori entrate saranno investite nella lotta contro il cancro e in progetti sanitari. La legge contro il fumo nei luoghi pubblici dovrà essere attuata in modo capillare. Il tabacco dovrà sparire dalle scuole, in Francia si calcola infatti che un diciannovenne su due fumi. Dall’ultimo aumento dei prezzi avvenuto in gennaio, la vendita di sigarette è calata del dieci per cento (ATS, 24.03.03, 24 heures, AWP-News, NLZ, NZZ, Tages Anzeiger, Tribune de Genève, 25.03.03).E i contrabbandieri ne approfittano...
Parigi ha deciso di aumentare le tasse per ridurre il consumo di tabacco. L’effetto collaterale di questa misura è che la Svizzera diventa più interessante come paese di transito per la merce non sdoganata. Finora, la Francia e la Svizzera sono considerati tipici paesi di transito per le sigarette di contrabbando. Ora, con l’aumento dei prezzi nei paesi limitrofi, la Svizzera potrebbe essere usata anche per il commercio di merce non sdoganata. Le dogane francesi vogliono porre un freno a questa tendenza con controlli severi nei porti come Marsiglia. Quasi il 90 per cento della merce di contrabbando raggiunge il mercato. Secondo la Banca mondiale, ogni anno vengono vendute sigarette non sdoganate per un valore di 320 miliardi di euro. Bruxelles e le dogane francesi chiedono l’introduzione di codici a barre, in modo da identificare la provenienza e la destinazione dei colli (Handels Zeitung, 13.11.02).Aumento del prezzo dei tabacchi in Francia
I parlamentari francesi hanno approvato un aumento del prezzo dei tabacchi del quindici per cento. Anche le scritte sui pacchetti subiranno un cambiamento: in futuro vi si leggerà «Il tabacco uccide» e «Il fumo causa malattie cardiovascolari e colpi apoplettici». Le diciture «light» e «mild» spariranno (ATS, 29.10.02, AWP-News, 30.10., NLZ 31.10.02).Parigi si prepara ad aumentare il prezzo del tabacco
Dopo l’esplosione dei costi della salute, il governo francese lancia una riforma dell’assicurazione malattia. Il ministro della sanità Jean-François Mattei vuole aumentare del quindici per cento il prezzo dei tabacchi, destinando due terzi delle maggiori entrate all’assicurazione malattia (ats, 24.09.02, Basler Zeitung, NZZ, St. Galler Tagblatt, 25.09.02).Francia sconvolta dalla pubblicità che mostra gli ultimi giorni di vita di un fumatore
Le immagini di un fumatore prossimo alla morte stanno sconvolgendo la Francia. “Quest’uomo ha ancora cinque giorni di vita“ recita lo slogan, riferendosi al 49enne inquadrato che pesa ancora soltanto 39 chili. La stampa ha appoggiato questa campagna estrema. “I giovani fumatori devono capire che le sigarette rappresentano un serio pericolo per la vita“. In Francia, circa 60'000 persone muoiono ogni anno per le conseguenze del consumo di tabacco. L’età media della prima sigaretta si aggira attorno ai quattordici anni (ats, AWP-News, télé top Matin, Le Matin, Txt, 23.7 Die Südostschweiz, Basler Zeitung, NZZ, Tages Anzeiger, 24.07.02).Condanna per i Manager della Philip Morris
In Francia, tre Top manager del gruppo del tabacco Philip Morris sono stati condannati al pagamento di una multa pari a 500.000 euro, per ripetuta inosservanza della legge che impone di riportare obbligatoriamente sui pacchetti di sigarette l'avvertimento sui danni provocati dal fumo. Vicino ad avvertenze quali "Il fumo provoca gravi malattie" è stata stampata l'aggiunta "in base alla Legge n. 91-32", la quale però dà l'impressione che siano soltanto i legislatori a vedere il fumo come un pericolo per la salute. (AFX-Ticker, Börsennews 15.03.02, St. Galler Tagblatt, Basler Zeitung 16.03.02)http://jeveuxlaverite.com/
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