I non fumatori dormono in maniera più profonda, più lunga e più intensa dei fumatori. Lo ha dimostrato una ricerca di alcuni studiosi di Baltimore negli Stati Uniti. I medici hanno messo a confronto le fasi di sonno di fumatori, di non fumatori e di ex fumatori. A questo scopo, tramite test medici di ampia portata, hanno sorvegliato durante una notte intera il sonno di 6 400 persone a casa loro.
I non fumatori si addormentano meglio e fanno meno fatica a trovare un sonno rigenerante, mentre i fumatori impiegano più tempo ad addormentarsi. Durante la fase di sonno profondo i fumatori si riposano molto meno dei non fumatori: nel gruppo dei fumatori la prima fase di sonno leggero è più lunga del 24 per cento, e le fasi di sonno profondo si accorciano del 14 per cento – indipendentemente dal momento in cui una persona ha iniziato a fumare e da quante sigarette consuma ogni giorno.
Per i medici che hanno svolto l’indagine il consumo di tabacco rappresenta una delle cause principali di disturbi del sonno. La nicotina assorbita fumando agisce direttamente sul sistema nervoso centrale. Nel cervello la nicotina provoca la produzione di vari neurotrasmettitori che fra l’altro influiscono anche sul ritmo sonno-veglia. La conseguenza è un aumento delle fasi di sonno leggero e una diminuzione delle fasi di sonno profondo. Tuttavia questi disturbi del sonno causati dal consumo di tabacco spariscono dopo che si è smesso di fumare. Il ritmo sonno-veglia degli ex fumatori e dei non fumatori è praticamente identico.
Fonte: L. Zhang et al., Cigarette Smoking and Nocturnal Sleep Architecture, American Journal of Epidemiology 2006.
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